SERVIZIO ILLUMINAZIONE PUBBLICA: AFFIDAMENTO CON GARA



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Rango delle norme dello "statuto del contribuente"



































































































N N. 08231/2010 REG.SEN. N. 01774/2010 REG.RIC. N. 01380/2010 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quinta) ha pronunciato la presente DECISIONE sul ricorso numero di registro generale 1774 del 2010, proposto da: Enel Sole S.r.l., in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dagli avv. Vittorio Cappuccilli e Diego Corapi, con domicilio eletto presso Studio Legale Corapi in Roma, via Flaminia, N.318; contro Gemmo Spa, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dagli avv. Anna Romano, Filippo Satta e Giancarlo Tanzarella, con domicilio eletto presso Filippo Satta in Roma, Foro Traiano 1/A; nei confronti di Comune di Alessandria;   sul ricorso numero di registro generale 1380 del 2010, proposto da: Comune di Alessandria, in persona del Sindaco pro tempore, rappresentato e difeso dagli avv. Emanuele Gallo e Giuseppe Greco, con domicilio eletto presso Giuseppe Greco in Roma, via S. Caterina Da Siena, 46; contro Gemmo Spa, come sopra rappresentato, difeso e domiciliato; per la riforma quanto al ricorso n. 1380 del 2010: della sentenza del T.a.r. Piemonte - Torino: Sezione I n. 02329/2009, resa tra le parti, concernente AFFIDAMENTO SERVIZIO PER LA GESTIONE DEGLI IMPIANTI DI ILLUMINAZIONE PUBBLICA quanto al ricorso n. 1774 del 2010: della sentenza del T.a.r. Piemonte - Torino: Sezione I n. 02329/2009, resa tra le parti, concernente della sentenza del T.A.R. PIEMONTE - TORINO: SEZIONE I n. 02329/2009, resa tra le parti, concernente AFFIDAMENTO SERVIZIO PER LA GESTIONE DEGLI IMPIANTI DI ILLUMINAZIONE PUBBLICA.   Visti i ricorsi in appello con i relativi allegati; Visto l'atto di costituzione in giudizio di Gemmo Spa; Viste le memorie difensive prodotte dalle parti a sostegno delle rispettive difese; Visti tutti gli atti della causa; Relatore nell'udienza pubblica del giorno 2 luglio 2010 il Cons. Francesco Caringella e uditi per le parti gli avvocati Satta e Tanzarella; Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.   FATTO e DIRITTO 1.Con il provvedimento impugnato in primo grado la Giunta Comunale di Alessandria affidava a Enel Sole S.r.l.. la gestione, separazione e messa a norma degli impianti di pubblica illuminazione sul territorio comunale, ai sensi dell’art. 113 T.U.E.L. I presupposti dell’affidamento diretto venivano individuati nella considerazione che, a fronte della sussistenza di più proprietari degli impianti di illuminazione situazione insistenti sul territorio comunale (Enel Sole è proprietaria di quota parte degli impianti di pubblica illuminazione presenti sul territorio comunale mentre gli altri sono di proprietà comunale) e della promiscuità delle linee (collegamento alla stessa rete di distribuzione dell’energia elettrica), l’adozione di soluzioni diverse dall’affidamento integrale in favore di Enel Sole S.rl.. avrebbe prodotto difficoltà sul piano dell’organizzazione del servizio ed avrebbe implicato serie difficoltà di carattere gestionale. Si riteneva quindi inopportuno procedere all’affidamento dei lavori di manutenzione ordinaria e gestione della rete mediante gara ad evidenza pubblica. Con la sentenza appellata i Primi Giudici hanno accolto il ricorso proposto da Gemmo s.p.a. avverso il provvedimento di che trattasi. Propongono appello il Comune di Alessandria e Enel Sole s.p.a. Resiste la parte originariamente ricorrente. Le parti hanno affidato al deposito di apposite memore l’ulteriore illustrazione delle rispettive tesi difensive. All’udienza del 2 luglio 2010 le cause sono state trattenute per la decisione. 2. L’identità della sentenza appellata impone la riunione dei ricorsi in epigrafe indicati. 3. La Sezione conviene con il primo Giudice, a confutazione delle censure tese a dedurre la carenza, in capo a Gemmo s.p.a., dell’interesse e della legittimazione a ricorrere, che, alla stregua di un pacifico e condivisibile principio giurisprudenziale, le imprese operanti in un determinato settore sono legittimate ad impugnare la delibera di affidamento di un servizio a trattativa privata ovvero le determinazioni che riguardano le modalità di conferimento e di svolgimento del servizio, e ciò anche al fine di soddisfare l’interesse strumentale all’indizione o alla ripetizione di una procedura di gara al fine di spendere, in seno alla medesima, le proprie chance competitive. Va soggiunto che nella specie Gemmo s.p.a. ha allegato la proposta , inoltrata al Comune di Alessandria, di aderire alla convenzione stipulata tra Gemmo e Consip per il cosiddetto servizio luce al fine di usufruire in tal guisa del servizio di gestione e manutenzione degli impianti di illuminazione pubblica alle condizioni ivi determinate. Risulta in tal modo suffragato l’assunto dell’operatività della ricorrente nel settore interessato dall’affidamento diretto oggetto di contestazione, operatività rafforzata dalla titolarità, acquisita a seguito di apposita procedura di evidenza pubblica, della convenzione con la Consip proprio con riferimento al servizio di che trattasi. 4. Con un motivo di appello comune parti appellanti osservano che, a fronte della titolarità, in capo ad Enel Sole s.p.a., della proprietà di una rilevante quota parte degli impianti di illuminazione (per la precisione 7.625 su 12.474), l’affidamento diretto disposto in suo favore dal Comune troverebbe fondamento nel dettato dell’art. 113, comma 14, del D.Lgs n. 267/2000, norma la quale attribuisce alle amministrazioni locali il potere di autorizzare i privati proprietari dei beni patrimoniali strumentalmente necessari ”a gestire i servizi o lo......