SOCIETÀ CONTROLLATE DAL COMUNE PROJECT FINANCING



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Partecipanti alle gare e accesso agli atti



































































































REPUBBLICA ITALIANA REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo dell'Umbria ha pronunciato la seguente S E N T E N Z A sul ricorso n. 143/2002 proposto dalla TODINI COSTRUZIONI GENERALI S.P.A., con sede in Roma, in persona dell’amministratore delegato legale rappresentante pro-tempore Gennarino Tozzi, in proprio e nella qualità di mandataria dell’a.t.i. con la Ediltevere S.p.a., rappresentata e difesa dall’avv. Angelo Clarizia e con lui elettivamente domiciliata in Perugia presso lo studio dell’avv. Mario Rampini, al Viale Indipendenza n. 49; C O N T R O il Comune di Terni, in persona del Sindaco pro-tempore, rappresentato e difeso dall’avv. Alessandro Alessandro ed elettivamente domiciliato in Perugia presso l’Avvocatura della Provincia, alla Piazza Italia n. 11; e nei confronti delle imprese, temporaneamente riunite, Ponteggia Costruzioni S.r.l., Ing. Catasti e Partners S.r.l., Azienda Trasporti Consorziali S.p.a., tutte con sede in Terni, la prima delle quali costituita in giudizio, in proprio e quale capogruppo dell’a.t.i. con le altre, in persona dell’amministratore legale rappresentante pro-tempore Massimo Augusto Ponteggia, rappresentata e difesa dagli avv.ti Stefano Minucci, Roberto Ponteggia e Giovanni Ranalli ed elettivamente domiciliata in Perugia presso lo studio dell’avv. Coaccioli, alla Via Vincioli n. 3; per l'annullamento - del provvedimento con il quale il Comune di Terni, nell’ambito del procedimento ex artt. 37-bis ss. della legge 109/1994 e successive modificazioni ed integrazioni volto alla concessione degli interventi di completamento del Corso del Popolo, ha consentito al promotore a.t.i. Ponteggia-Catasti di associare l’Azienda Trasporti Consorziali S.p.a. di Terni; della nota del responsabile del procedimento prot. 15250 in data 22 febbraio 2002; del provvedimento con il quale il medesimo promotore è stato ammesso al prosieguo della procedura negoziata; - del verbale della commissione di gara in data 11 febbraio 2002; della nota del responsabile del procedimento prot. 475 in data 12 febbraio 2002; della nota del dirigente della Direzione Servizi finanziari n. 272 in data 20 febbraio 2002; della delibera della Giunta comunale n. 148 in data 18 aprile 2002; della nota prot. 31533 in data 22 aprile 2002; dei verbali della commissione di gara in data 18 febbraio, 25 febbraio, 4 marzo e 11 marzo 2002; Visto il ricorso con i relativi allegati; Visto il ricorso per motivi aggiunti; Visti gli atti di costituzione in giudizio del Comune di Terni e della Ponteggia Costruzioni S.r.l.; Visti gli atti tutti della causa; Alla pubblica udienza del 17 luglio 2002, data per letta la relazione del Cons. Pierfrancesco Ungari, udite le parti come da verbale. Ritenuto e considerato in fatto ed in diritto: FATTO  E  DIRITTO 1. A seguito dell’avviso pubblicato dal Comune di Terni in data 2 maggio 2000, l’a.t.i. tra la Ponteggia Costruzioni S.r.l. e la Ing. Catasti e Partners S.r.l. ha presentato una proposta di project financing ai sensi dell’art. 37-bis della legge 109/1994 (aggiunto dalla legge 415/1998), per la realizzazione degli interventi nella zona di Corso del Popolo previsti dal Piano Particolareggiato approvato con deliberazione consiliare n. 87/1997. Gli interventi, inseriti nel piano triennale delle opere pubbliche 2000-2002 approvato con deliberazione consiliare n. 59/2000, consistono nella realizzazione di edifici per complessivi 65.000 mc, a destinazione mista direzionale, commerciale e residenziale, di un parcheggio pubblico (da gestire in concessione), della relativa viabilità e nella sistemazione urbanistica della zona. La proposta prevede l’acquisto dal Comune dell’area, a fronte della cessione di alcuni degli edifici, del parcheggio e di un corrispettivo in denaro, ed è stata ritenuta di pubblico interesse, ai sensi dell’art. 37-ter, l. cit., con deliberazione della Giunta Comunale n. 518/2000. Con bando in data 21 marzo 2001, è stata quindi indetta una licitazione privata ai sensi dell’art. 37-quater, comma 1, lettera a), l. cit., sulla base del progetto preliminare presentato dal promotore, al fine di selezionare le due migliori proposte da confrontare con quella del promotore nell’ambito della procedura negoziata di cui alla lettera b) della predetta disposizione. All’esito della gara, con determinazione dirigenziale n. 88/2001, è stata individuata l’offerta economicamente più vantaggiosa nella (unica) proposta presentata dalla a.t.i. costituita dalla ricorrente Todini Costruzioni Generali S.p.a. con la Ediltevere S.p.a.. Con deliberazione della Giunta n. 554 in data 13 dicembre 2001, è stata prevista l’articolazione della procedura negoziata in due sub-fasi endoprocedimentali: la prima, definita di ”allineamento” del promotore all’offerta predetta, migliorativa rispetto alla proposta da lui presentata; la seconda, definita “conclusiva”, consistente nel confronto tra i due concorrenti, tramite un unico rilancio migliorativo basato sul parametro “dell’offerta economicamente aggiuntiva per l’acquisizione della proprietà dell’area edificabile”, ai fini dell’aggiudicazione della concessione. Con determinazione dirigenziale n. 104 in data 20 dicembre 2001, comunicata con nota n. 93508/2001, è stato assegnato al promotore un termine per prendere visione dell’offerta migliorativa, depositare la documentazione relativa all’adeguamento dei parametri tecnici, economico-finanziari, convenzionali e gestionali (plico B), oltre alla documentazione necessaria a dimostrare il possesso dei requisiti di cui all’art. 98 del D.P.R. 554/1999 (plico A), dandosi così avvio alla sub-fase dell’allineamento. 2. Il promotore ha associato l’Azienda Trasporti Consorziale S.p.a. (nel prosieguo: A.T.C.) e, con riferimento alla nuova compagine, ha presentato la documentazione richiesta. Con nota prot. 15250 in data 22 febbraio 2002, a seguito di diffida della ricorrente, il responsabile del procedimento ha precisato di non ravvisare profili di inammissibilità in relazione al mutamento della compagine del promotore. E’ con riferimento a tale momento procedimentale che viene proposto il ricorso introduttivo del presente giudizio. La ricorrente –in proprio, nonché quale mandataria dell’a.t.i. suindicata- ha impugnato la predetta nota 15250/2002 e gli altri provvedimenti (al momento della proposizione del ricorso non ancora individuati) con i quali il Comune ha ammesso che il promotore, ai fini della verifica di ammissibilità dell’allineamento, ampliasse la propria composizione associando l’A.T.C.. Deduce a tal fine vizi di violazione degli artt. 13, comma 5-bis, 37-bis, 37-ter e 37-quater della legge 109/1994, 95, 98 e 99 del D.P.R. 554/1999, della lex specialis, degli artt. 3 e 97 Cost., nonché di erroneità nei presupposti, disparità di trattamento, contraddittorietà, carenza di motivazione, incompetenza e sviamento. Prospetta le argomentazioni di censura appresso sintetizzate : 2.1. Poiché la proposta del promotore, ai sensi dell’art. 37-quater, comma 2, in assenza di presentazione di altre offerte può determinare l’aggiudicazione senza necessità di ulteriori fasi procedimentali, deve ritenersi applicabile l’art. 13, comma 5-bis della legge 109/1994 che vieta ogni modificazione alla composizione delle a.t.i. rispetto a quella risultante dall’impegno presentato in sede di offerta, ed è necessario quindi che il promotore sia in possesso dei requisiti di qualificazione di cui all’art. 98 del D.P.R. 554/1999 sin dal momento della presentazione dell’offerta. Diversamente, si determinerebbe una ingiustificata disparità di trattamento tra il promotore ed i concorrenti.