SOCIETA' PARTECIPATA DISECONOMICA



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ATTIVITA' DELLE SOCIETA' PARTECIPATE DALLA REGIONE



































































































SEZIONE     SEZIONE ESITO NUMERO ANNO MATERIA PUBBLICAZIONE UMBRIA Sentenza 354 2006 Responsabilità 08-11-2006 Sent. n.354/E.L./2006 REPUBBLICA ITALIANA In Nome del Popolo Italiano LA CORTE DEI CONTI Sezione Giurisdizionale Regionale dell'Umbria composta dai seguenti Magistrati : Dott. Lodovico Principato                                           Presidente Dott. Fulvio Maria Longavita                           Consigliere rel. Dott. Cesare Vetrella                                      Consigliere ha pronunciato la seguente S E N T E N Z A nel giudizio di responsabilità istituito dal Procuratore Regionale nei confronti dei sigg. : 1) ****** ******, 2) ****** ******, 3) ****** ******, 4) ****** ******, 5) ****** ******, 6) ****** ******, 7) ****** ******, 8) ****** ******, 9) ****** ******, 10) ****** ******, 11) ****** ******, 12) ****** ******, 13) ****** ******, 14) ****** ******, 15) ****** ****** e 16) ****** ******. Visto l'atto introduttivo della causa, iscritto al n°10680/EL del registro di Segreteria, e gli altri atti e documenti tutti della causa. Uditi, alla pubblica udienza del 4/7/2006, con l'assistenza del Segretario, dr. Pierluigi Cammarota: il relatore, nella persona del Cons. Fulvio Maria Longavita; il P.M., nella persona del dr. Massimiliano Minerva; l'avv. Giuseppe Caforio, nell'interesse dei sigg. *******, *******, *******, *******, *******, *******, *******, *******, *******, ******* e *******; l'avv. Simone Budelli, su delega dell'avv. Paolo Rossi, nell'interesse del sig. *******; l'avv. Maurizio Pedetta, nell'interesse del sig. *******; l'avv. Riccardo Petroni, nell'interesse dei sigg. *******, ******* e *******. FATTO I)- Con atto di citazione in data 20/2/2006, la Procura Regionale presso questa Sezione ha convenuto in giudizio i sigg. ****** ******, ****** ******, ****** ******, ****** ******, ****** ******, ****** ******, ****** ******, ****** ******, ****** ******, ****** ******, ****** ******, ****** ******, ****** ******, ****** ******, ****** ****** e ****** ******, quali: presidente, vicepresidente, direttori, componenti della Deputazione Amministrativa e componenti del Collegio dei Revisori dei conti del Consorzio della Bonificazione Umbra di *******, per ivi sentirli condannare, nelle indicate qualità ed a favore del predetto Consorzio, alla complessiva somma di € 115.112,78, corrispondente -a dire della Procura medesima- al danno risentito dal cennato Consorzio per la partecipazione del Consorzio stesso, quale socio di maggioranza, alla SEDIT S.r.l. (Società Elaborazione Dati Informatici Territoriali).             II)- Riferisce la citazione che la Procura, “a seguito di denuncia (su) presunti sprechi di pubblico denaro derivanti dalla costituzione della (predetta) società da parte del (menzionato) Consorzio”, ha avviato l'istruttoria di competenza, dalla quale è emerso che: a) il ripetuto Consorzio, “con deliberazione del Consiglio dei Delegati n°9/C del 22/12/1997, assunta su proposta della Deputazione amministrativa, ha approvato la propria partecipazione, quale socio di maggioranza”, con una quota del 74% del capitale sociale (€ 25.822,84), pari ad € 19.108,91; b) alla SEDIT hanno partecipato anche il Consorzio della Bonifica della Val di Chiana, la Società Sigma Distribuzione, la Federazione Regionale degli Agricoltori Umbri , la Confederazione Coltivatori Diretti di Perugia, la Confederazione Italiana Agricoltori-CIA dell'Umbria; c) la SEDIT ha “formalmente avuto sede, dalla (sua) costituzione (luglio 1998) fino al 12/7/2004, a ******, via ********, ma l'immobile corrispondente a tale indirizzo era inagibile già da prima (e perciò) la Società ha avuto sede, di fatto, in via ************, presso gli stessi uffici del Consorzio della Bonificazione Umbra”; c) peraltro, “non risultano atti di locazione, né pagamenti della Società a favore del Consorzio”, almeno fino al 12/7/2004, allorquando “la SEDIT (ha stipulato) una locazione per l'utilizzo di tre uffici di proprietà del Consorzio, siti in ********, (al) canone annuo di € 9.053,57”; d) l'attività propria della SEDIT “concerne principalmente l' erogazione ai consorzi di bonifica ed altre entità pubbliche ………. di servizi di natura tecnica ed informativa, con particolare riguardo ad aspetti relativi al campo dell'informatica applicata al monitoraggio ed alla conoscenza del territorio, nonché la gestione informatica di banche dati per conto degli stessi soggetti pubblici, con aggiornamento costante di informazioni ………, consulenza informatica ed assunzione della qualifica di responsabile del trattamento dei dati”; l'oggetto sociale, inoltre, è stato modificato con delibera della Deputazione n°307/D del 10/11/2003, che consente “alla SEDIT di acquisire la qualificazione giuridica di società di ingegneria di cui all'art. 17, comma 6, lettera B, della c.d. Merloni Ter”; e) la SEDIT ha “sempre avuto un piccolo numero di clienti, (stimati dalla Procura in) non più di dieci, e le forniture, in massima parte, sono state effettuate nei confronti del Consorzio Bonifica Umbra”, che dal 2001 -ha precisato la Procura- “risulta l'unico cliente”, se si escludono fatturazioni del tutto marginali per altri clienti nel 2001 e nel 2002, neanche più rinvenibili -simili fatturazioni- nel 2003 e nel 2004; f) i numerosi lavori appaltati alla SEDIT dal Consorzio sono consistiti “per lo più in servizi in senso generico, nonché in servizi di progettazione e studi, ……… (per i quali) la SEDIT ha emesso fatture nei confronti del Consorzio …….. per lo stesso importo (o) a volte per importi maggiori, rispetto a quelle dei (suoi) fornitori”; g) gli utili distribuiti, ossia quelli “decurtati dalle perdite e degli accantonamenti a riserva legale, ammontano a complessivi € 2.895,00, dalla costituzione (1998) fino al 31/12/2003”; h) la SEDIT, inoltre, “non ha avuto lavoratori dipendenti, dalla sua costituzione al mese di aprile 2004, (e) si è saltuariamente avvalsa della collaborazione della (sig.ra) ****** *******, dipendente del Consorzio della Bonificazione Umbra”;             III)- Sulla scorta delle riferite risultanze istruttorie, la Procura, con atto del 5/10/2005, ha invitato gli odierni convenuti a dedurre, ai sensi dell'art. 5, comma 1, della l. n°19/1994, addebitando loro il complessivo danno di € 111.924,85, risentito dal Consorzio per la Bonificazione Umbra “dalla partecipazione alla SEDIT, consistente nella mancanza di reali benefici economici (per il Consorzio stesso), sia sotto forma di utili, sia sotto forma di utilità comunque derivanti dalle attività della società partecipata, a causa della totale assenza di valore aggiunto nelle prestazioni fittizie effettuate dalla predetta società, la quale svolgeva le funzioni di mero intermediario nell'acquisizione di beni e servizi per conto del (predetto) Consorzio” (v. pag. 4 dell'invito).             Tale danno, nella prospettazione della Procura, risulta composto: a) quanto ad € 130.609,25, dall'importo complessivo di tutte le spese di “costituzione, gestione e funzionamento della società”, ovviamente per la sola quota di partecipazione societaria (del Consorzio) del 74% del loro importo, sostenute dalla Società “dalla sua costituzione al 2004”, corrispondenti: per il 2004, ad € 36.904,21; per il 2003, ad € 17.119,63; per il 2002, ad € 6.498,95; per il 2001, ad € 18.016,50; per il 2000, ad € 12.136,57; per il 1999, ad € 5.442,59; per il 1998, ad € 4.490,78; b) quanto ad € 7.164,68, dall'importo complessivo dei “pagamenti, diversi dai precedenti, che il Consorzio ha fatto a favore della SEDIT per beni o servizi utilizzati esclusivamente dallo stesso Consorzio e per i quali la SEDIT ha -a sua volta- eseguito i pagamenti ai propri fornitori”, distinguendo: (b1) “il caso in cui il Consorzio ha pagato alla SEDIT una somma maggiore rispetto a quella che la stessa ha pagato al proprio fornitore, …… nel quale caso il danno (è stato considerato) pari al 26% della differenza positiva tra gli importi pagati, (in quanto) la partecipazione (del Consorzio) ha comportato (un) ritorno del 74% del plusvalore pagato”; (b2) il caso in cui il Consorzio ha pagato un prezzo minore, nel quale “il danno (è) diminuito del 26% della differenza negativa”; c) quanto ad € 5.200,00, dall'importo complessivo “del 26% dell' ipotetico canone che (la SEDIT) avrebbe dovuto corrispondere per 5 anni (1998-2003) per avere utilizzato, sia pure saltuariamente, immobili e strutture del (Consorzio) a titolo gratuito, su una base di canone annuale pari ad € 4.000,00, così calcolato in via equitativa, ex art. 1226 cc”; d) quanto ad € 2.353,92, dall'importo corrispondente al 26% “del mancato introito del (canone) di locazione dell'immobile folignate (del Consorzio), fissato in € 9.053,57, nel contratto stipulato il 12/7/2004.