SPESE DI NOTIFICA PER FERMO AMMINISTRATIVO



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INDICAZIONI PER CUD 2006



































































































Risoluzione del 27/12/2005 n Risoluzione del 27/12/2005 n. 181  Agenzia delle Entrate - Direzione Centrale Amministrazione     Oggetto:Disciplina delle spese di notifica dei preavvisi di fermo amministrativo(Documento in fase di trattamento redazionale.)Testo:     Con la  nota  indicata  a  margine  codesta  associazione ha chiesto allascrivente un  "pronunciamento  chiarificatore"  in  merito alla possibilita' omeno, per   le   societa'   concessionarie   del   servizio   nazionale  dellariscossione, di  addebitare  al  soggetto  iscritto  a ruolo (e, in ipotesi diinesigibilita', all'ente  creditore)  le spese di notifica dei c.d. "preavvisidi fermo  amministrativo",  da  emettere in conformita' alla nota n. 57413 del9 aprile 2003 di questa Agenzia.                                                   Secondo codesta   associazione,   le   predette  societa'  concessionariepotrebbero legittimamente effettuare tale addebito, in quanto:                    -   ai  sensi  della  citata  nota del 9 aprile 2003, il preavviso di cui         sopra assume,  in  caso  di  inadempimento  del debitore, il valore di        comunicazione di  iscrizione  del  fermo,  a  decorrere  dal ventesimo        giorno successivo alla data della stessa;                                 -   l'art.   4,  comma  3,  del  regolamento  approvato  con  il  decreto         ministeriale 7  settembre  1998,  n.  503,  stabilisce che le spese di        notifica della  predetta  comunicazione  di  fermo  sono  a carico del        contribuente in  caso  di riscossione e dell'ente creditore in caso di        inesigibilita';                                                           -   l'art.  3,  comma  41  del  decreto  legge 30 settembre 2005, n. 203,         convertito, con  modificazioni,  dalla  legge 2 dicembre 2005, n. 248,        avrebbe "espressamente  richiamato"  le  "vigenti  disposizioni del DM        n. 503 del 1998".                                                                                                                                        In proposito,  si  evidenzia  che,  rispetto  al  momento dell'entrata invigore del  citato  DM  n.  503/1998,  la  disciplina dei rimborsi delle spesesostenute dai  concessionari  nello  svolgimento dell'attivita' di riscossionecoattiva e'  stata  completamente  modificata a seguito dell'entrata in vigoredell'art. 17,  comma  6,  del  decreto  legislativo 13 aprile 1999, n. 112, aisensi del  quale  il  riconoscimento  agli stessi concessionari del diritto alrimborso di   tali  spese  spetta  sulla  base  della  tabella  approvata  conapposito decreto ministeriale.                                                     Pertanto -  come  gia' chiarito da questa Agenzia con la risoluzione n. 1del 3  gennaio  2005  - il legislatore e' espressamente intervenuto in materiae ha  previsto  che  le  aziende  concessionarie  hanno  diritto  ad  ottenereunicamente la  restituzione  delle  specifiche  tipologie di spesa contemplatein sede  di  attuazione  del  citato art. 17, comma 6, del d.lgs. n. 112/1999,che, dunque,   costituisce  -  salvo diversa successiva previsione normativa -la fonte   esclusiva  del  diritto  in  parola  nell'ambito  del  rapporto  diconcessione del servizio nazionale della riscossione.                              L'attuazione di  tale  norma  di  legge  e'  avvenuta  con il decreto delDirettore Generale   del   Dipartimento  delle  Entrate  del  Ministero  delleFinanze del  21  novembre  2000,  cui  sono  allegate  due tabelle (A e B), la