SPESE ELETTORALI CONSULTAZIONI 27 E 28 MAGGIO



(continua a leggere)


SCADENZA RIMBORSO SPESE ELETTORALI



































































































Circolare F Circolare F.L. 8/2007 AI SIGG. PREFETTI DELLA REPUBBLICA LORO SEDI (esclusi Agrigento, Caltanissetta, Catania, Enna, Messina, Palermo, Ragusa, Siracusa, Trapani, Gorizia, Pordenone, Trieste, Udine, Aosta, Bolzano, Trento, Ferrara, Pesaro Urbino, Prato e Rimini) e, per conoscenza: AI SIGG. DIRETTORI DELLE RAGIONERIE PROVINCIALI LORO SEDI (escluse le province di Agrigento, Caltanissetta, Catania, Enna, Messina, Palermo, Ragusa, Siracusa, Trapani, Gorizia, Pordenone, Trieste, Udine, Aosta Bolzano, Trento, Ferrara, Pesaro Urbino, Prato e Rimini) OGGETTO: Spese per l'attuazione delle elezioni provinciali, comunali e circoscrizionali del 27 e 28 maggio 2007. 1. - Competenza generale degli oneri Come noto, ai sensi dell'art. 17 - secondo comma - della legge 23 aprile 1976, n. 136, vige il principio generale che le spese di organizzazione e di attuazione delle elezioni dei consigli provinciali, comunali e circoscrizionali sono a carico delle amministrazioni interessate. In particolare, in caso di elezioni singole, le spese relative sono totalmente a carico delle amministrazioni interessate, mentre nel caso di elezioni abbinate, le spese vengono ripartite in parti uguali tra gli enti interessati alle consultazioni (art. 21 della legge 17 febbraio 1968, n. 108). Sono comunque a carico dello Stato : a) talune spese del procedimento elettorale (spedizione delle tessere elettorali, delle cartoline avviso, fornitura di manifesti recanti i nomi dei candidati e degli eletti, schede per la votazione, buste e stampati); b) i materiali che vengono forniti a cura ed a spese del Ministero dell'interno (urne per la votazione, cassette o scatole per le schede autenticate, timbri per le sezioni elettorali, bollini e tenaglie per le chiusure di sicurezza, buste per le sezioni ospedaliere e per i luoghi di detenzione, cartoline-avviso). E' opportuno rammentare che l'articolo 5 della legge 16 aprile 2002, n. 62, concernente "Modifiche ed integrazioni alle disposizioni di legge relative al procedimento elettorale", in deroga a quanto stabilito dal cennato articolo 17 della legge n. 136 del 1976, ha posto a carico della finanza pubblica i maggiori oneri scaturenti dalla legge in parola (adeguamento degli onorari dei componenti i seggi elettorali, limitatamente alla differenza tra i nuovi importi e quelli precedentemente in vigore; quota parte del rimborso spese sostenute dai presidenti di seggio derivante dal prolungamento della giornata di votazione; eventuale acquisto di cabine elettorali). Nella fattispecie, pertanto, i predetti maggiori oneri, nonché le spese concernenti gli adempimenti già di pertinenza statale, sono a carico delle diverse Amministrazioni statali e, quindi, dell'Erario. Al riguardo, è necessario sottolineare che l'articolo 55, comma 8, della legge finanziaria 27 dicembre 1997, n. 449, ha disposto che le amministrazioni preposte all'organizzazione ed allo svolgimento delle consultazioni elettorali debbono comunque razionalizzare i servizi al fine di realizzare un ulteriore contenimento delle spese rispetto a quelle scaturenti dalla normativa vigente. Il medesimo comma 8, ha previsto, a tale scopo, che in occasione della convocazione dei comizi elettorali, con decreto interministeriale tra il Ministro dell'economia e delle finanze, dell'interno e della giustizia, venga fissata la misura massima del finanziamento delle spese per lo svolgimento delle consultazioni elettorali, ivi comprese le somme da rimborsare ai Comuni per l'organizzazione tecnica e l'attuazione delle elezioni i cui oneri, a norma dell'articolo 17 della legge n. 136 del 1976 e successive modificazioni, sono a carico dello Stato. 2. - Spese delle amministrazioni interessate alle consultazioni 2.1 - Organizzazione tecnica ed attuazione delle elezioni provinciali, comunali e circoscrizionali. Spese a carico delle rispettive amministrazioni. A norma del citato articolo 17 della legge n. 136 del 1976, sono in generale a carico delle province e dei comuni tutte le spese per l'organizzazione tecnica e l'attuazione delle elezioni dei rispettivi consigli, fatta eccezione di quelle contemplate nel precedente paragrafo. Sono, inoltre, a carico dei comuni tutte le spese derivanti dall'effettuazione delle elezioni circoscrizionali. Il lavoro straordinario decorre dalla data di affissione del manifesto di convocazione dei comizi e termina il trentesimo giorno successivo alla data delle consultazioni. Qualora nel primo turno elettorale il candidato non abbia ottenuto la maggioranza assoluta dei voti validi, il termine ultimo per l'effettuazione del lavoro straordinario scade il trentesimo giorno successivo al 10 giugno 2007, data del secondo turno elettorale (ballottaggio). Gli onorari da liquidare ai componenti degli uffici elettorali di sezione sono quelli previsti dall'art. 1 della legge 13 marzo 1980, n. 70, così come sostituito dall'art. 3 della legge n. 62/02: - Seggi ordinari - Presidenti: € 150,00 (di cui € 30,00 a carico dello Stato - art. 5 legge 62/2002) - Scrutatori e Segretari: € 120,00 (di cui € 24,00 a carico dello Stato - art. 5 legge 62/2002) Per ogni consultazione da effettuare contemporaneamente alla prima, gli onorari suindicati sono maggiorati, rispettivamente di € 37,00 e € 25,00. Si precisa che questi ultimi, non essendo stati rivalutati dalla cennata legge 62/2002, esulano dal rimborso statale. - Seggi speciali (quale che sia il numero delle consultazioni) - Presidenti: € 90,00 (di cui € 18,00 a carico dello Stato - art. 5 legge 62/2002) - Scrutatori: € 61,00 (di cui € 12,00 a carico dello Stato - art. 5 legge 62/2002) 2.2 - Rendiconti dei Comuni I rendiconti dei Comuni dovranno essere corredati da un prospetto riepilogativo delle spese sostenute dagli stessi con l'indicazione della quota parte a carico delle Amministrazioni interessate alle consultazioni, ivi compresa quella a carico dello Stato derivante dall'applicazione dell'articolo 5 della citata legge n. 62/02. Il prospetto dovrà essere redatto in numero di copie sufficienti per essere, poi, trasmesso, a cura del Comune, alla Provincia e alla Prefettura, per gli oneri di rispettiva competenza, al fine del rimborso delle spese anticipate. Si rammenta che i rendiconti in parola dovranno essere presentati entro il termine perentorio dei sei mesi previsti dal menzionato articolo 15 del decreto legge 18 gennaio 1993, n. 68. Tale termine sarà procrastinato, in presenza di eventuali ballottaggi, al 10 dicembre 2007. 3. - Spese delle Prefetture - Uffici Territoriali del Governo 3.1 - Spedizione degli atti elettorali da parte dei comuni La Società Poste Italiane, su formale richiesta di questo Ministero, ha impartito alle dipendenti filiali le consuete istruzioni, come comunicato alle SS.LL. con telegramma prot. n. 2586/00.130708 del 18 aprile 2007. 3.2 - Trasporto degli atti e dei documenti elettorali organizzati dalle Prefetture. Facchinaggi e materiale elettorale. Le spese di trasporto degli atti, dei documenti e dei materiali elettorali, compresi i facchinaggi, organizzati dalle Prefetture saranno sostenute dagli Uffici medesimi con i fondi che verranno accreditati a carico del capitolo 1310 piano gestionale 3 (ex capitolo 1312) dell'esercizio 2007. Per tali servizi dovranno essere utilizzate, se necessario, esclusivamente ditte commerciali o cooperative regolarmente iscritte nei pubblici registri. E' vietata l'assunzione anche temporanea di mano d'opera e la concessione di compensi extracontrattuali. Si precisa che l'imputazione delle spese relative a forniture di beni e servizi sul capitolo suindicato, è legittima soltanto nei casi ed entro i limiti previsti dal decreto ministeriale del 29 aprile 2002, emanato in attuazione dell'articolo 2, comma 1, del D.P.R. 20 agosto 2001, n. 384, che regola per il Ministero dell'interno i servizi da effettuarsi in economia. Per l'affidamento dei servizi e l'acquisizione dei beni gli uffici in indirizzo dovranno, comunque, fare riferimento a quanto stabilito dall'articolo 26 della legge 23 dicembre 1999, n. 488 e successive modificazioni, e dall'art. 1, comma 449 della legge 27 dicembre 2006, n. 296. 4. - Altre spese 4.1 - Servizio tecnico ispettivo elettorale Le spese per il disimpegno del servizio tecnico ispettivo elettorale ordinario, ai sensi della legge 4 gennaio 1951, n. 14, saranno sostenute dalle Prefetture con i fondi all'uopo accreditati a carico del capitolo 2920, piano gestionale 3, amministrato dal Dipartimento per le politiche del personale dell'Amministrazione Civile e per le risorse strumentali e finanziarie - Direzione centrale per le risorse finanziarie e strumentali. Pertanto, le richieste medesime dovranno essere rivolte alla suddetta Direzione centrale che gestisce il citato capitolo. 4.2 - Spese per il materiale elettorale di proprietà dello Stato e arredamento degli uffici elettorali Per le spese relative a noleggio, acquisto e manutenzione di fotoriproduttori, telefax, computers, stampanti ecc., nonché tutto il materiale necessario per assicurare il funzionamento e l'utilizzo dei predetti macchinari, codesti uffici dovranno rivolgere le proprie richieste direttamente alla Direzione centrale dei servizi elettorali, che gestisce il capitolo 1310 piano gestionale 1. 4.3 - Spese per le conversazioni telefoniche. Per le maggiori spese, alle quali dovrà farsi fronte dalle SS.LL. per le conversazioni telefoniche, in dipendenza delle consultazioni, dovranno essere segnalati al Dipartimento della pubblica sicurezza di questo Ministero i relativi fabbisogni, da contenersi nei limiti strettamente indispensabili, in relazione alle effettive necessità del servizio. Si rappresenta comunque sin d'ora l'opportunità che da parte delle SS.LL. siano presi tempestivi accordi con la società telefonica all'uopo interessata per far addebitare a codesti uffici anche le spese per le conversazioni telefoniche interurbane richieste dai comuni a seguito delle istruzioni per la raccolta dei dati. Ciò in quanto, le spese stesse, dovendo essere assunte dallo Stato, darebbero luogo a difficoltà in sede di documentazione per il rimborso ai comuni. 4.4 - Spese per la retribuzione delle prestazioni straordinarie del personale degli uffici periferici. Per quanto riguarda la retribuzione delle prestazioni straordinarie che saranno rese dal personale per le esigenze elettorali (comprese quelle del personale per confezione di pacchi), codesti uffici dovranno fare riferimento al Dipartimento per le politiche del personale dell'Amministrazione Civile e per le risorse strumentali e finanziarie - Direzione centrale per le risorse finanziarie e strumentali. 4.5 - Spese per i servizi di ordine pubblico, e per l'attivazione di linee telefoniche e per ponti radio. Le spese per i servizi di ordine pubblico, il trasporto della forza pubblica, l'accompagnamento e la scorta del materiale elettorale, la vigilanza da parte delle forze di P.S. all'esterno degli stabilimenti incaricati della stampa delle schede, le missioni agli agenti incaricati della conduzione degli automezzi del servizio elettorale, le spese per l'attivazione di linee telefoniche provvisorie e per ponti radio, nonché le spese per generi di casermaggio, fanno carico al Dipartimento della pubblica sicurezza, al quale, pertanto, dovranno essere dirette le relative richieste di fondi. Si raccomanda l'esatta osservanza delle presenti istruzioni e si resta in attesa di un cenno di assicurazione. IL DIRETTORE CENTRALE (Bruschi) Roma, 23 aprile 2007 ......