SPESE PROCESSUALI E DANNO ERARIALE



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ATTRIBUZIONE DI COMPETENZE DIRIGENZIALI



































































































N N.359/2006REL REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE DEI  CONTI Sezione Giurisdizionale Regionale per la Toscana composta dai seguenti magistrati: -  dott. Francesco D' Isanto                   Presidente F.F. -  dott. Enrico  Torri                             Consigliere -  dott. Angelo  Bax                              Consigliere Rel. ha pronunciato la seguente SENTENZA nel giudizio di responsabilità recante il n. 54591/REL del registro di segreteria, promosso dal Sostituto Procuratore Generale ed instaurato con atto di citazione depositato in segreteria  in data 3 maggio 2005 nei confronti dell'arch. Susanna Taddei, rappresentata e difesa dall' avv.ssa Luisa Gracili, presso cui è elettivamente domiciliata in Firenze, via dei Servi n. 38. Uditi, nella pubblica udienza del 14 dicembre 2005, il consigliere  relatore dott. Angelo Bax, l' avv.ssa Luisa Gracili per la parte convenuta ed il rappresentante del Pubblico Ministero nella persona del sostituto procuratore generale  dott. Nicola Bontempo. Visto l' atto introduttivo  ed i documenti tutti del giudizio. FATTO Con atto introduttivo del giudizio depositato presso la segreteria della Sezione giurisdizionale in data 3 maggio 2005, e ritualmente notificato, il Sostituto Procuratore Generale  conveniva in giudizio davanti a questa Sezione giurisdizionale della Corte dei Conti la sig.ra arch. Susanna Taddei, responsabile dell' Area 1 Urbanistica del Comune di Lastra a Signa, in quanto ritenuta responsabile di un danno all' Erario del Comune di Lastra a Signa pari a € 1.224,00, oltre rivalutazione monetaria, interessi legali e spese di giudizio. Il presunto danno erariale derivava dalla sentenza resa dal T.A.R. per la Toscana ( n. 2567 in data 5 novembre 2002) avente ad oggetto l' illegittimità del diniego di accesso opposto dalla funzionaria del menzionato Comune, con consequenziale condanna dell' Amministrazione comunale alle spese di giudizio liquidate in € 1.000,00, oltre IVA e CAP per la somma pari a € 1.224,00. Nella specie la sig.ra Sonia Nardi, titolare di un immobile ubicato in Lastra a Signa, convenuta in giudizio dai proprietari di altre porzioni dell' immobile in cui era sita la sua unità immobiliare i quali lamentavano danni asseritamente causati da lavori da ella eseguiti, avendo appreso dell' esistenza di altro giudizio in cui gli stessi attori si dolevano di analoghi danni per lavori eseguiti da altro soggetto (sig. Giovanni Bongini), ed ai quali potevano verosimilmente ascriversi i danni de quibus (nonché ulteriori danni causati all'odierna convenuta), formulava al Comune di Lastra a Signa due istanze. Con la prima ( istanza in data 5 marzo 2002 prot. n. 4223) la sig. ra Sonia Nardi chiedeva di conoscere se il sig. Giovanni Bongini avesse eseguito gli adeguamenti statici richiesti dal Comune, mentre con la seconda istanza ( in data 5 marzo 2002 prot. n. 5651) chiedeva il rilascio della documentazione relativa alle concessioni in sanatoria rilasciate ad altro terzo confinante ( sig. Piero Catarzi). Il Comune di Lastra a Signa, in persona dell' arch. Susanna Taddei, respingeva entrambe le istanze. In ordine alla prima di esse con nota del 22 marzo 2002 (n. 5482) l' odierna convenuta in giudizio asseriva che gli artt. 22 segg. l. 241/1990 legittimavano l' accesso ad atti e documenti, ma non l'ottenimento di informazioni, mentre in ordine alla seconda istanza (con nota del 22 marzo 2002 n. 5858, cd. condono Catarzi) deduceva che la richiedente non avesse dedotto un interesse personale e concreto alla conoscenza dei documenti in questione. La sig.ra Sonia Nardi si rivolgeva, pertanto, al difensore civico della Regione Toscana, ai sensi dell' art. 25 l. 241/1990, siccome modificato dall' art. 15 l. 340/2000, il quale , con nota n. 2405 in data 29 aprile 2002, riteneva accoglibili le suddette istanze. Di converso il Comune di Lastra a Signa, con nota del 31 maggio 2002 n. 9533, a firma dell' arch. Susanna Taddei, confermava il diniego di accesso, sicché la sig. Nardi si attivava giudizialmente per ottenere il richiesto accesso che l' Amministrazione comunale consentiva , con nota n. 20810 del 20 novembre 2002, solo a seguito della menzionata sentenza n. 2567/2002 del T.A.R.  per la Toscana. A fronte dell' accoglimento del ricorso e della consequenziale condanna alle spese processuali dell' Amministrazione comunale globalmente pari a € 1.224,00 (€ 1.000,00, oltre I.V.A. e CAP) la Procura contabile, ravvisando un' ipotesi di danno erariale,  provvedeva alla notifica dell' invito a dedurre nei confronti dell'odierna convenuta, ai sensi dell' art. 5, comma 1, del D.L. n. 453 in data 15 novembre 1993, siccome convertito con L. n. 19 del 14 gennaio 1994. La parte attorea, premesso che le difese scritte ed orali non erano idonee a discolpare dagli addebiti prospettati in sede preprocessuale, nell' atto introduttivo del giudizio evocava in causa l'arch. Taddei, deducendo che il reiterato diniego opposto alle istanze proposte dalla sig. ra Sonia Nardi, e la dichiarata illegittimità dell' attività dell' Amministrazione dapprima ad opera del difensore civico, ed in seguito dell' autorità giudiziaria amministrativa, aveva determinato  un danno erariale. Prive di fondamento dovevano ritenersi le deduzioni della parte convenuta in riferimento sia all' esistenza di un gran numero di istanze, condizione che non poteva giustificare l' illegittimo diniego dell' accesso ex l. 241/1990, sia in ordine all' asserita assenza di nesso eziologico tra la condotta dell' arch. Taddei  e la condanna alle spese processuali, considerato il potere discrezionale del giudice di condannare al pagamento delle spese di lite o di compensare le spese stesse. Deduceva, infatti la Procura, che in realtà il principio generale in tema di regolamento delle spese di lite, ai sensi dell' art. 91 c.p.c., è quello della soccombenza, mentre la compensazione delle spese costituisce un apprezzamento latamente discrezionale del giudice e,  conseguendo ordinariamente la condanna alla soccombenza, poteva ritenersi causalmente ascrivibile la condanna alle spese processuali dell' Amministrazione comunale alla condotta dell' arch. Taddei. Sicché con riferimento alla ritenuta responsabilità amministrativa   la parte attorea citava in giudizio la sig.ra arch. Susanna Taddei per quivi sentirla condannare al pagamento in favore dell'Erario del Comune di Lastra a Signa della somma di € 1.224,00 oltre rivalutazione monetaria, interessi legali e spese di giudizio. Con determinazione del 27 giugno 2005 il Presidente, ai sensi dell' art. 55 del R.D. 1214/1934 e 49 del R.D. 13 agosto 1933 n. 1038, vista l' istanza della sig. Procuratore Regionale, determinava in € 800,00 ( comprensivi della rivalutazione monetaria) l' addebito ridotto da pagarsi all' Erario, assegnando il termine di 15 gg. per il deposito in Segreteria della dichiarazione di accettazione, ai sensi del R.D. 13 agosto 1933 n. 1038. Con memoria del 24 novembre 2005 si costituiva in giudizio l'arch. Susanna Taddei a mezzo del legale difensore. La convenuta precisava in via di fatto che nel Comune di Lastra a Signa, tra un gruppo di abitanti in via di Naiale, e tra essi protagonista non secondaria la sig.ra Sonia Nardi, si era creata una situazione di alta conflittualità sfociata in liti giudiziarie civili, oltre che in denunce penali, ed in un accesso indiscriminato ad atti ed informazioni presso  gli uffici comunali, spesso caratterizzato da intenti emulativi, di cui il legale difensore dava dettagliata resocontazione (pp. 4 - 27 della memoria di costituzione con copiosa documentazione in atti). In questo quadro era maturata la situazione fattuale che aveva determinato la richiesta di accesso ad ulteriori documentazioni ed informazioni, di cui supra in tema di narrativa di fatto, che aveva poi dato luogo al diniego opposto dall' Amministrazione, ritenuto illegittimo dal giudice amministrativo. La convenuta affermava che il diniego all' accesso era avvenuto ritenendo che nell' un caso ( Bongini) il tipo di atti richiesto fossero informazioni su pratiche di terzi e non visura di documenti, dall' altro ( Catarzi) che non fosse stato evidenziato l' interesse all' accesso. Ribadiva la convenuta che, considerata la situazione che si era venuta a creare in via di Naiale, e nonostante il provvedimento del difensore civico, aveva ritenuto legittimo, anche sulla scorta di alcuni orientamenti del giudice amministrativo, non consentire l' accesso agli atti; né la sentenza di accoglimento del TAR, con consequenziale condanna alle spese poteva ritenersi ex se fondante la responsabilità amministrativa, atteso che l'Am......