SPESE REFERENDUM



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QUANDO IL CIRCOLO PRIVATO DIVENTA PUBBLICO ESERCIZIO



































































































Circolare F Circolare F.L. 15/2005 AI PREFETTI DELLA REPUBBLICA LORO SEDI AL PRESIDENTE DELLA REGIONE AUTONOMA DELLA VALLE D'AOSTA Servizi di Prefettura AOSTA AI COMMISSARI DEL GOVERNO NELLE PROVINCE DI TRENTO E BOLZANO e, p.c. AL COMMISSARIO DELLO STATO NELLA REGIONE SICILIANA PALERMO AL RAPPRESENTANTE DEL GOVERNO NELLA REGIONE SARDA CAGLIARI AL COMMISSARIO DEL GOVERNO NELLA REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA TRIESTE AL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE DI COORDINAMENTO NELLA REGIONE VALLE D'AOSTA AOSTA N.C. CIRCOLARE TELEGRAFICA F.L. NUMERO 15/00.120508/Ref. DIPARTIMENTO PER GLI AFFARI INTERNI E TERRITORIALI - DIREZIONE CENTRALE DELLA FINANZA LOCALE. LA SOCIETA' POSTE ITALIANE, ACCOGLIENDO LA RICHIESTA DI QUESTO MINISTERO, HA DIRAMATO A TUTTE LE FILIALI, CON CIRCOLARE DIR 168 DEL 2 MAGGIO 2005, LE ISTRUZIONI CHE SARANNO SUBITO APPLICATE E VALIDE SINO AL DECIMO GIORNO SUCCESSIVO ALLA DATA DELLE CONSULTAZIONI, PER CONSENTIRE LE FACILITAZIONI DI PAGAMENTO DELLE TASSE POSTALI E TELEGRAFICHE OCCORRENTI PER L'ORGANIZZAZIONE E L'ATTUAZIONE DEI REFERENDUM POPOLARI DEL 12 GIUGNO 2005. PERTANTO LA CORRISPONDENZA DI SEGUITO ELENCATA, RECANTE LA LEGENDA "STATO SERVIZIO ELETTORALE- REFERENDUM POPOLARE 12 GIUGNO 2005", SARA' ACCETTATA SENZA IL PAGAMENTO DELLE RELATIVE TASSE: 1) I PIEGHI, ANCHE SE RACCOMANDATI O ASSICURATI, CONTENENTI GLI ATTI RELATIVI ALLA REVISIONE DINAMICA STRAORDINARIA DELLE LISTE ELETTORALI, SPEDITI DAI SINDACI AL MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI, AGLI UFFICI DEL CASELLARIO GIUDIZIALE, ALLE AUTORITA' PROVINCIALI DI PUBBLICA SICUREZZA, ALLE PREFETTURE, ALLE PROCURE DELLA REPUBBLICA, ALLE COMMISSIONI ELETTORALI CIRCONDARIALI NONCHE' AD ALTRI SINDACI; 2) I PIEGHI, ANCHE SE RACCOMANDATI, CONTENENTI LE TESSERE ELETTORALI SPEDITI DAI SINDACI AD ALTRI SINDACI O A COMANDI DI FORZE ARMATE O DI ALTRI CORPI MILITARMENTE ORGANIZZATI; 3) LE CARTOLINE CON LE QUALI SI DA' AVVISO AGLI ELETTORI RESIDENTI ALL'ESTERO DELLA DATA DELLA CONSULTAZIONE. TALI CARTOLINE SARANNO SPEDITE, DA PARTE DEI COMUNI, PER POSTA PRIORITARIA SIA PER I PAESI OLTREMARE CHE PER QUELLI EUROPEI; 4) I TELEGRAMMI SPEDITI DAI SINDACI, DAI PRESIDENTI DELLE COMMISSIONI ELETTORALI CIRCONDARIALI E DAI PRESIDENTI DEI SEGGI ELETTORALI. DOVRA' ESSERE CONSENTITA LA FACOLTA' AI SINDACI DEI COMUNI SPROVVISTI DI UFFICIO TELEGRAFICO DI DETTARE TELEGRAMMI PER TELEFONO. AL PAGAMENTO DELLE SPESE RELATIVE PROVVEDERANNO DIRETTAMENTE CODESTE SEDI, SULLA BASE DELLA DOCUMENTAZIONE INVIATA DALLE LOCALI FILIALI DI POSTE ITALIANE, CON IMPUTAZIONE AI FONDI CHE SARANNO ALL'UOPO ACCREDITATI DA QUESTO MINISTERO SUL CAPITOLO 1312 DEL CORRENTE ESERCIZIO. LA CORRISPONDENZA SPEDITA DA AUTORITA' DIVERSE DA QUELLE SOPRAINDICATE O IN PERIODI DIVERSI SARA' ACCETTATA SECONDO LE CONSUETE MODALITA' E LE RELATIVE TASSE DOVRANNO ESSERE ADDEBITATE ALLE AUTORITA' MITTENTI, IN BASE ALLE VIGENTI TARIFFE. PER LA SOLA REGIONE SARDEGNA SI RICHIAMA QUANTO GIA' COMUNICATO CON IL TELEGRAMMA N. 1664/00130508 DEL 12 APRILE 2005, RELATIVO ALLA DISCIPLINA DELLE AGEVOLAZIONI POSTALI PER LE ELEZIONI AMMINISTRATIVE DELL'8 E 9 MAGGIO 2005. IL DIRGENTE DELL'AREA D'ANGICCO. Roma lì, 9 maggio 2005 -------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Circolare F.L. 16/2005 AI SIGG. PREFETTI DELLA REPUBBLICA LORO SEDI AI SIGG. COMMISSARI DEL GOVERNO NELLE PROVINCE DI TRENTO E BOLZANO TRENTO E BOLZANO AL SIG. PRESIDENTE DELLA REGIONE AUTONOMA DELLA VALLE D'AOSTA SERVIZI DI PREFETTURA AOSTA AI SIGG. COMMISSARI DI GOVERNO NELLE REGIONI A STATUTO ORDINARIO LORO SEDI AL SIG. COMMISSARIO DELLO STATO NELLA REGIONE SICILIANA PALERMO AL SIG. RAPPRESENTANTE DEL GOVERNO NELLA REGIONE SARDA CAGLIARI AL SIG. COMMISSARIO DEL GOVERNO NELLA REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA TRIESTE AL SIG. PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE DI COORDINAMENTO NELLA REGIONE VALLE D'AOSTA AOSTA e, per conoscenza: ALLA REGIONE SICILIANA ASSESSORATO ENTI LOCALI UFFICIO ELETTORALE PALERMO AI SIGG. DIRETTORI DELLE RAGIONERIE PROVINCIALI LORO SEDI OGGETTO: Spese per i referendum del 12 e 13 giugno 2005. Disciplina delle spese. Ai sensi delle vigenti disposizioni, gli oneri derivanti dai numerosi adempimenti cui sono tenuti i Comuni e le Prefetture - Uffici Territoriali del Governo in occasione delle prossime consultazioni referendarie del 12 e 13 giugno 2005, sono posti direttamente o indirettamente a carico di diverse amministrazioni, secondo le loro specifiche competenze. Allo scopo di agevolare l'espletamento dei delicati servizi relativi alle predette consultazioni e di garantire, peraltro, il regolare, tempestivo pagamento delle spese, si impartiscono le seguenti istruzioni. SPESE DI ORGANIZZAZIONE TECNICA ED ATTUAZIONE § 1 - Finanziamento. Per il finanziamento delle consultazioni in oggetto indicate è stata inoltrata al Ministero dell'economia e delle finanze apposita richiesta di stanziamento di fondi da assegnare sul capitolo 1312 dello stato di previsione della spesa di questo Ministero per il corrente anno 2005 (competenza). Esso è destinato al finanziamento delle spese relative al trattamento economico dei componenti dei seggi elettorali, alla retribuzione del lavoro straordinario del personale comunale, all'allestimento dei seggi, alla provvista di eventuali stampati non forniti direttamente dallo Stato, alla disciplina della propaganda elettorale, ai trasporti, alle spese di codesti uffici, ecc.. Con imputazione al suddetto capitolo, saranno emessi a favore delle SS.LL., ordini di accreditamento commutabili in quietanza di contabilità speciale il cui ammontare sarà determinato da questo Ufficio non appena il Ministero dell'economia e delle finanze avrà stanziato i fondi. Con lettere separate saranno comunicate le assegnazioni di fondi per il finanziamento delle spese organizzative entro le quali le SS.LL. avranno cura di disporre che siano contenute le erogazioni, assicurando - nel contempo - il pieno e regolare svolgimento di tutte le operazioni. Con l'occasione si rammenta che l'articolo 55, comma 8, della legge finanziaria 27 dicembre 1997, n. 449, ha disposto che le amministrazioni preposte all'organizzazione ed allo svolgimento delle consultazioni elettorali debbono comunque razionalizzare i servizi al fine di realizzare un ulteriore contenimento delle spese rispetto a quelle scaturenti dalla normativa vigente. Il medesimo comma 8, ha previsto, a tale scopo, che in occasione della convocazione dei comizi elettorali, con decreto interministeriale tra il Ministro dell'economia e delle finanze, dell'interno e della giustizia, venga fissata la misura massima del finanziamento delle spese per lo svolgimento delle consultazioni elettorali, ivi comprese le somme da rimborsare ai Comuni per l'organizzazione tecnica e l'attuazione delle elezioni i cui oneri, a norma dell'articolo 17 della legge n. 136 del 1976 e successive modificazioni, sono a carico dello Stato. § 2 - Spese da sostenere direttamente dalle Prefetture - Uffici territoriali del Governo. A carico degli accreditamenti disposti a favore delle SS.LL. sul citato capitolo, saranno imputate le spese relative ai seguenti adempimenti: a) fornitura della cancelleria occorrente per gli uffici elettorali provinciali, del materiale per la confezione dei pacchi elettorali, ecc.. Giova, al riguardo, richiamare, l'attenzione delle SS.LL. che in merito al lavoro di confezione dei pacchi elettorali potranno trovare imputazione esclusivamente le spese per il materiale occorrente, in quanto l'attività lavorativa connessa dovrà essere espletata dal personale di codesti Uffici, che sarà retribuito, come prestazione straordinaria, con fondi assegnati dalla Direzione centrale per le risorse finanziarie e strumentali di questo Dipartimento. Solo in via eccezionale sarà possibile affidare il lavoro di confezione dei pacchi a ditte specializzate, sotto il controllo responsabile degli uffici elettorali provinciali. Le spese diverse da quelle relative al materiale non dovranno, ovviamente, riguardare i compensi al personale e dovranno essere documentate con regolari fatture; b) trasporti e facchinaggi per la distribuzione del materiale elettorale, delle schede per la votazione, degli stampati, ecc., ove non sia possibile avvalersi degli automezzi e del personale in servizio presso il servizio elettorale. Dovrà porsi particolare attenzione sul fatto che le fatture relative a trasporti noleggiati siano inserite nello stesso rendiconto nel quale saranno contabilizzate le spese per eventuali indennità di missione al personale; c) indennità di missione e rimborso delle spese di viaggio al personale civile per le trasferte effettuate per la preparazione delle consultazioni, per la raccolta dei dati statistici sui risultati delle consultazioni nonchè per la vigilanza sugli stabilimenti incaricati della stampa delle schede. Per le relative spese dovranno essere tenute presenti le disposizioni in vigore per le missioni a carico dello Stato. Per tali esigenze, codesti Uffici già dispongono, in via esclusiva, di apposite autovetture della pubblica sicurezza. Quando particolari ed urgenti necessità lo impongano, le SS.LL. potranno fare uso della facoltà prevista dal primo comma dell'art. 13 della legge n. 836 del 1973, per l'impiego di mezzi di trasporto noleggiati, sempre nei limiti dei fondi che saranno assegnati e fino all'espletamento dei lavori inerenti alle consultazioni ed in ogni caso, non oltre il decimo giorno successivo alle consultazioni stesse. L'impiego di detti mezzi dovrà essere formalmente autorizzato dalle SS.LL. in sede di incarico. Dovrà essere posta particolare cura affinchè le spese per l'indennità di missione siano contabilizzate nello stesso rendiconto in cui saranno comprese le spese sostenute per l'eventuale mezzo di trasporto noleggiato col quale le missioni sono state espletate; d) spese per i telegrammi spediti dai direttori amministrativi o dai segretari degli ospedali o case di cura con i quali si attesta la volontà dei degenti di votare nel luogo di cura; e) spese per conversazioni telefoniche effettuate dai direttori amministrativi o dai segretari degli ospedali o case di cura per comunicare la volontà dei degenti di votare nel luogo di cura; f) spese per la corrispondenza e per i telegrammi spediti dalle autorità indicate sull'apposita circolare. Le spese in parola verranno rimborsate direttamente dalle Prefetture dietro presentazione di elenchi riepilogativi relativi alle somme addebitate. In merito alle lettere d), e), ed f) si prega di intervenire tempestivamente presso gli Enti in parola affinchè trasmettano la documentazione necessaria per il rimborso prima della chiusura della gestione contabile del capitolo. Oltre tale data non sarà possibile accogliere eventuali richieste di rimborso. Si precisa che l'imputazione delle spese relative a forniture di beni e servizi sul capitolo suindicato, è legittima soltanto nei casi ed entro i limiti previsti dal decreto ministeriale del 29 aprile 2002 emanato in attuazione dell'articolo 2, comma 1, del D.P.R. 20 agosto 2001, n. 384, che regola per il Ministero dell'interno i servizi da effettuarsi in economia. Per l'affidamento dei servizi e l'acquisizione dei beni gli Uffici in indirizzo dovranno, comunque, attenersi a quanto stabilito dall'articolo 26 della legge 23 dicembre 1999, n. 488, come modificato, da ultimo, dall'articolo 1, comma 4, del decreto-legge 12 luglio 2004, n. 168, convertito dalla legge 30 luglio 2004, n. 191. In relazione all'emanazione del decreto interministeriale di cui all'articolo 55 della legge 449 del 1997, con il quale viene fissata la misura massima del finanziamento delle spese per lo svolgimento delle consultazioni elettorali, si ravvisa la necessità che anche le spese delle Prefetture vengano contenute nei limiti strettamente necessari e, comunque, entro l'importo assegnato a ciascuna sede. § 3 - Spese dei Comuni rimborsabili dallo Stato. In base alle disposizioni citate al paragrafo 1, i Comuni sono tenuti ad anticipare le spese per il trattamento economico dei componenti di seggio e le altre relative agli adempimenti di propria spettanza. Fanno eccezione quelle facenti carico direttamente alle amministrazioni statali interessate per il funzionamento dei propri uffici. A carico degli accreditamenti che saranno disposti a favore delle SS.LL. sul citato capitolo, dovranno essere rimborsate ai Comuni le spese relative ai titoli appresso specificati, se ed in quanto legittimamente assunte. a) Spese per le competenze corrisposte ai componenti dei seggi elettorali. Gli importi degli onorari fissi da corrispondere ai componenti degli uffici elettorali di sezione (n. 1 Presidente, n. 3 scrutatori e n. 1 segretario) per i referendum del 12 e 13 giugno 2005 sono quelli previsti dall'articolo 1 della legge 13 marzo 1980, n. 70, così come sostituito dall'articolo 3 della legge 16 aprile 2002, n. 62; - Seggi ordinari - Presidenti: €. 130,00 - Scrutatori e Segretari: € 104,00 Per ogni consultazione da effettuare contemporaneamente alla prima, gli onorari sono maggiorati, rispettivamente di € 33,00 e € 22,00. - Seggi speciali (quale che sia il numero delle consultazioni). - Presidenti: € 79,00 - Scrutatori: € 53,00 Dette spese dovranno essere corrisposte dai Comuni senza operare alcuna ritenuta di acconto in quanto a norma dell'articolo 9, comma 2, della legge 21 marzo 1990, n. 53 gli onorari spettanti ai componenti gli uffici elettorali costituiscono rimborso spese fisso forfettario non assoggettabile a ritenute o imposte (ivi comprese quelle relative al bollo di quietanza) e non concorrono alla formazione della base imponibile ai fini fiscali. Per la liquidazione si richiamano in proposito le istruzioni contenute nell'apposita, consueta circolare. Spetta, altresì, ai soli presidenti di seggio, il trattamento di missione, se dovuto, ai sensi dell'art. 4 della legge n. 70 del 1980, nella misura corrispondente a quella spettante ai dirigenti dell'amministrazione dello Stato. b) Spese per la retribuzione di prestazioni straordinarie. Il periodo elettorale ai fini del lavoro straordinario inizia il giorno 12 aprile 2005, data di pubblicazione dei D.P.R. di convocazione dei comizi, e termina il 12 luglio 2005, trentesimo giorno successivo al giorno delle consultazioni stesse. Le spese per le prestazioni rese dal personale comunale addetto all'espletamento degli adempimenti di pertinenza dei singoli Enti, per l'attuazione delle consultazioni, dovranno rimborsarsi al lordo sia dell'imposta sul reddito delle persone fisiche che dei contributi assistenziali, previdenziali e sugli infortuni che, normalmente sono posti a carico dei Comuni. A giustificazione dell'entità dei predetti contributi da versarsi dal Comune, l'amministrazione comunale dovrà produrre, un analitico prospetto nominativo a dimostrazione dell'onere da sostenersi per il titolo in questione con riserva di trasmettere la documentazione comprovante l'avvenuto versamento dei contributi predetti da allegare al rendiconto trasmesso alla Prefettura. L'articolo 15 del decreto-legge 18 gennaio 1993, n. 8, convertito con modificazioni, dalla legge 19 marzo 1993, n. 68, fissa il monte ore individuale mensile per le esigenze lavorative connesse con le predette consultazioni e il termine entro il quale adottare la necessaria determina autorizzativa all'effettuazione delle ore straordinarie per il personale stabilmente addetto agli uffici elettorali, nonchè per quello che si intende assegnarvi quale supporto provvisorio. Si rappresenta che nella determinazione autorizzativa, da adottarsi entro 10 giorni dalla pubblicazione del decreto di convocazione dei comizi elettorali, debbono essere indicati i nominativi del personale previsto e, a fianco di ciascun nominativo, il numero di ore di lavoro straordinario da effettuare e le funzioni da assolvere. La mancata autorizzazione preventiva inibisce il pagamento dei compensi per il periodo già decorso. Le suddette determinazioni devono essere adottate, per legge, dai responsabili dei servizi, così come individuati dall'art. 107 del testo unico della legge sull'ordinamento degli enti locali, emanato con decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267. Questo Ministero ribadisce l'importanza che le determinazioni dei responsabili dei servizi siano adottate in osservanza delle singole disposizioni statutarie e regolamentari attuative del citato testo unico. Deve rammentarsi, peraltro, che con il Decreto legislativo n. 66/2003, integrato e modificato dal Decreto legislativo n. 213/2004, è stata data piena attuazione, anche nel nostro ordinamento, alla direttiva comunitaria n. 93/104/CE e successive modifiche (vedasi circolare del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali 3 marzo 2005 n. 8 disciplinante alcuni aspetti dell'organizzazione dell'orario di lavoro), normative che si applicano nei limiti indicati dallo stesso Decreto legislativo, anche alle pubbliche amministrazioni. Pertanto, l'adempimento agli obblighi derivanti dall'attuazione del succitato decreto fa cogliere l'occasione di dare un assetto organico e definitivo in materia di orario di lavoro gara......