SPETTA SEMPRE AL COMUNE LA TUTELA DEL TERRITORIO DALL'INQUINAMENTO ACUSTICO



(continua a leggere)


Secondo acconto addizionale IRPEF 2001



































































































TAR LAZIO, SEZ TAR LAZIO, SEZ. II – Sentenza 26 giugno 2002 n. 5904 – per l'annullamento dell’ordinanza n. 64 del 21.5.1998, prot. n. 3595 emessa dal Sindaco del Comune intimato e con la quale quest’organo ha ordinato alla ricorrente di attuare ogni adeguata iniziativa per la protezione dell’inquinamento acustico della parte di territorio comunale attraversato dalla autostrada Roma-Napoli, entro il termine di giorni 90 dalla notifica della stessa; e di ogni altro atto presupposto, connesso e conseguenziale; (omissis) e per l'annullamento dell’ordinanza sindacale n. 09 del 12.5.1999, con la quale si ordina alla ricorrente "di predisporre e installare ogni idoneo intervento per il contenimento dell’inquinamento acustico della parte del territorio del Comune di Piedimonte San Germano attraversato dalla autostrada Roma-Napoli ….." e di ogni altro atto presupposto, connesso e conseguenziale, in particolare della Relazione ASL di Frosinone prot. n. 2788 del 3.4.1997 richiamata nell’ordinanza; FATTO A seguito di relazione tecnica della ASL di Frosinone l’Amministrazione comunale di Piedimonte San Germano diffidava la ricorrente Società autostrade, concessioni e costruzioni autostrade p.a. ad adottare adeguate misure di protezione dall’inquinamento acustico derivante dal transito degli autoveicoli sull’autostrada Roma-Napoli. La ricorrente dava riscontro con nota del 23.6.1997 richiamando la legge 26 ottobre 1995; rilevando che l’art. 11 della legge prevedeva Regolamenti d’esecuzione; che soltanto dopo gli adempimenti di cui sopra sarebbe stata possibile sulla base delle priorità individuate la bonifica acustica della rete autostradale di competenza; che la situazione della zona segnalata era già stata esaminata ed inserita nella banca dati; che comunque la Soc. Autostrade s.p.a. si dichiarava "disponibile ad esaminare situazioni particolarmente critiche fornendo ogni possibile collaborazione per individuare possibili interventi di contenimento del rumore, nel caso in cui venga assicurata la partecipazione alle relative spese da parte delle ditte e/o degli enti che richiedono l’installazione delle opere di bonifica acustica, così come del resto è avvenuto in casi analoghi in molti altri Comuni. Il Sindaco del Comune intimato, con il provvedimento n. 64 del 21.5.1998 sub I in epigrafe, ordinava alla ricorrente "di attuare ogni adeguata iniziativa per la protezione dall’inquinamento acustico della parte di territorio comunale attraversato dall’Autostrada"; fissava un termine di 90 giorni dalla notifica; preannunciava, in caso di inottemperanza, che sarebbero state adìte le vie legali "per il risarcimento dei danni procurati alle persone e alle cose". La ricorrente ha impugnato la citata ordinanza n. 64 del 21.5.1998 con il ricorso n. 10328/1998 sub I in epigrafe, denunciando: Incompetenza; Violazione di legge - Eccesso di potere (difetto di istruttoria). La relativa istanza cautelare era respinta da questo T.A.R. con ordinanza n. 2919/1999. Con successivo provvedimento n. 09 del 12.5.1999 il Sindaco, preso atto del rigetto della suddetta istanza cautelare; riscontrato "che il danno causato dal traffico autostradale agli abitanti delle numerosissime abitazioni ….(omissis)…. lungo l’arteria viaria di cui si tratta si è ulteriormente accresciuto"; ritenuto che "gli esiti analitici e la relativa relazione circa le indagini eseguite dal settore ambiente del PMP dell’Azienda USL di Frosinone hanno riscontrato valori di rumorosità considerevolmente superiori al consentito"; ravvisata la necessità, "in attesa della definizione dei valori limite di livello sonoro in corso di approvazione da parte di questo e degli altri Comuni limitrofi interessati", di attivare l’intervento della Soc. Autostrade s.p.a. per una adeguata e immediata protezione dall’inquinamento acustico, ha ordinato alla stessa Soc. Autostrade s.p.a. "predisporre e installare ogni idoneo intervento, per il contenimento dell’inquinamento acustico della parte di territorio comunale attraversato dall’Autostrada, almeno entro i limiti di tollerabilità individuati dalla ASL di Frosinone in una relazione (la relazione prot. n. 2788 del 3.4.1997) allegata all’ordinanza. Avverso questa ordinanza n. 09 del 12.5.1999 la ricorrente ha proposto: per tuziorismo, motivi aggiunti nel precedente ricorso n. 10328/1998; il ricorso n. 11026/1999 sub II in epigrafe. In detto ricorso n. 11026/1999 la ricorrente lamenta: In via preliminare e principale inammissibilità per carenza di potere; In subordine: incompetenza assoluta; In via ancora subordinata: violazione e falsa applicazione dell’art. 38 della legge n. 142/1990. Violazione del principio di tipicità degli atti amministrativi e dell’art. 9 della legge n. 447/1995. Eccesso di potere per difetto dei presupposti di fatto e di diritto, difetto di istruttoria, contraddittorietà manifesta e sviamento; Eccesso di potere per contraddittorietà manifesta, violazione della legge n. 447/195 sotto altro profilo, eccesso di potere per difetto di presupposti, difetto di istruttoria. Anche per il ricorso n. 11026/1999 è stata respinta l’istanza cautelare. Nel ricorso n. 10328/1998 si è costituito, resistendo, il Comune intimato. Nel ricorso n. 11026/1999 si è costituita la intimata Presidenza del Consiglio dei Ministri. La ricorrente ed il Comune hanno prodotto memorie e documenti. La ricorrente ha depositato istanza di riunione dei due ricorsi. La causa è passata in decisione all’udienza del 27 febbraio 2002. D I R I T T O L’istanza di riunione va accolta, data la connessione fra i due ricorsi. Nel merito essi sono infondati. 1.0 - Il ricorso n. 10328/1998 impugna l’ordinanza n. 64 del 21.5.1998, la quale ha ordinato alla ricorrente "di attuare ogni adeguata iniziativa per la protezione dall’inquinamento acustico della parte di territorio comunale attraversato dall’Autostrada"; fissando un termine e preannunciando, in caso di inottemperanza, che sarebbero state adìte le vie legali per il risarcimento dei danni. 1.1 - La ricorrente lamenta in primo luogo la incompetenza del Sindaco ad emanare quella ordinanza. Osserva la ricorrente che quell’atto è stata emanato "vista la legge 26 ottobre 1995, n. 447, ed in particolare, l’art. 6"; ma che questo art. 6 non prevede che il Sindaco possa emettere ordinanze contigibili e urgenti nei confronti di gestori di servizi pubblici essenziali: così come stabilito dal successivo art. 9 questa potestà sarebbe riservata esclusivamente al Presidente del Consiglio dei Ministri. Il motivo è infondato. L’art. 6 ("Competenze dei comuni") della legge n. 447/1995 ("Legge quadro sull'inquinamento acustico") attribuisce, tra l’altro, alla competenza dei Comuni, secondo le leggi statali e regionali e i rispettivi statuti: a) la classificazione del territorio comunale ai fini di cui alla legge medesima; b) il coordinamento degli strumenti urbanistici già adottati con le determinazioni assunte ai sensi della lettera a); c) l'adozione dei piani di risanamento acustico; d) il controllo del rispetto della normativa per la tutela dall'inquinamento acustico all'atto del rilascio delle concessioni edilizie relative a nuovi impianti ed infrastrutture adibiti ad attività produttive, sportive e ricreative e a postazioni di servizi commerciali polifunzionali, dei provvedimenti comunali che abilitano alla utilizzazione dei medesimi immobili ed infrastrutture, nonché dei provvedimenti di licenza o di autorizzazione all'esercizio di attività produttive; e) l'adozione di regolamenti per l'attuazione della disciplina statale e regionale per la tutela dall'inquinamento acustico; f) la rilevazione e il controllo delle emissioni sonore prodotte dai veicoli, fatte salve le disposizioni contenute nel Codice della strada; g) i controlli di cui all'articolo 14, comma 2 (sull'osservanza: delle prescrizioni attinenti il contenimento dell'inquinamento acustico prodotto dal traffico veicolare e dalle sorgenti fisse; della disciplina stabilita all'articolo 8, comma 6, relativamente al rumore prodotto dall'uso di macchine rumorose e da attività svolte all'aperto; della disciplina e delle prescrizioni tecniche relative all'attuazione delle disposizioni di cui all'articolo 6; della corrispondenza alla normativa vigente dei contenuti della documentazione fornita ai sensi dell'articolo 8, comma 5); h) l'autorizzazione per lo svolgimento di attività temporanee e di manifestazioni in luogo pubblico o aperto al pubblico e per s......