SUDDIVISIONE DELL'OPERA IN LOTTI



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ICI PRIMA CASA E TRIBUTI LOCALI



































































































R  E  P  U  B  B  L  I  C  A     I  T  A  L  I  A  N  A N. 1101/2008 Reg. Dec. N. 4885 Reg. Ric. Anno 2003 IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quarta) ha pronunciato la seguente D E C I S I O N E sul ricorso N. 4885 del 2003, proposto dalla Soc. F.M.S. Costruzioni, rappresentata e difesa dagli avv.ti Giuseppe Sartorio, Salvatore Basso e Luca Di Raimondo, elettivamente domiciliata in Roma, Via della Consulta n. 50, presso quest’ultimo; contro la Provincia Autonoma di Trento ed il Dirigente Servizio Appalti, Contratti e Gestioni generali della Provincia di Trento, rappresentati e difesi dagli avv.ti Fabio Lorenzoni e Nicolo’ Pedrazzoli, elettivamente domiciliati presso il primo in Roma, via del Viminale n. 43; e nei confronti delle - CODELFA S.P.a., rappresentata e difesa dagli avv.ti Sergio Dragogna e Maurizio Calò, elettivamente domiciliata presso il secondo in Roma, via Gramsci n. 36; - INCO S.R.L., non costituita in giudizio; per l’annullamento della sentenza n. 206/03 del T.R.G.A. del Trentino Alto Adige- Sede di Trento; Visto il ricorso con i relativi allegati; Visto l’atto di costituzione in giudizio della Provincia intimata e della soc. Codelfa s.p.a.; Visti gli atti tutti della causa; Relatore, alla pubblica udienza del 18 dicembre 2007, il cons. Anna Leoni e uditi gli avvocati Sartorio, Lorenzoni e Totino, per delega dell’avv. Dragogna; FATTO 1.         Il giudizio in appello all’esame del Collegio concerne l’impugnazione  della sentenza n. 206 del 2003 emessa dal T.R.G.A del Trentino Alto Adige- Sede di Trento, con la quale è stato respinto il ricorso proposto dalla Soc. FMS Costruzioni per l’annullamento del bando di gara –Procedura aperta- Pubblico incanto n. 9306/571 dell’11/07/02 della Provincia autonoma di Trento avente ad oggetto “Lavori di realizzazione del nuovo polo scolastico presso il padiglione centrale dell’ex Ospedale psichiatrico di Pergine Valsugana- IV lotto esecutivo”. Con il ricorso introduttivo era stato, in particolare. gravato il punto 13 del bando, che aveva previsto la valutazione delle offerte anomale ex artt. 32, comma 1 bis, della l. n. 109/94 e 89, comma 2, del DPR n. 554/99, e non già l’automatica esclusione delle stesse, nonché l’annesso disciplinare di gara e tutti i successivi atti di gara per la parte ritenuta viziata da tale illegittimità. 2. Il T.R.G.A.- Sezione di Trento, con sentenza n. 206/03, rigettava il ricorso nella considerazione che quanto posto materialmente in gara finiva con l’essere parte di un’intera opera che, suddivisa in lotti, eseguiti o da eseguire, aveva un valore di molto superiore alla soglia comunitaria, da cui la legittimità della modifica di varie regole di gara, fra cui quella criticata. Ciò anche al fine di non incorrere nella violazione della norma comunitaria che vieta la artificiosa divisione di valori per un’opera unica. Da qui la sottoposizione all’istituto della verifica delle offerte eventualmente anomale. 3. Appella la Soc. F.M.S. deducendo i vizi di error in iudicando, omessa motivazione su un punto decisivo della controversia; violazione e falsa applicazione dell’art. 21 della L.n. 109/94 e dell’art. 89 DPR n. 554/99; violazione e falsa applicazione dell’art. 6 dir. CEE 37/93, dell’art. 3 L.P. 26/93 e dell’art. 16 L.n. 109/94; violazione e falsa applicazione  del divieto di aggravamento del procedimento ex art. 2 L. n. 241 del 1990; eccesso di potere per difetto di motivazione ed erroneità dei presupposti. Il giudice di primo grado non avrebbe detto nulla in ordine alle deduzioni dell’appellante nelle difese di I grado circa l’autonomia della progettazione, sia sotto il profilo temporale sia sotto quello funzionale, del IV lotto, rispetto al progetto preliminare di massima. Solo in presenza di un progetto generale esecutivo si sarebbe potuto procedere alla applicazione del criterio di cumulo di importo di tutti i lotti. 4.         Si sono costituite in giudizio, per resistere all’appello la soc. Codelfa s.p.a. e la Provincia di Trento. 5.         Le parti hanno prodotto memorie difensive.   6.       Il ricorso è stato inserito nei ruoli di Camera di consiglio del 18 dicembre 2007 e trattenuto per la decisione. DIRITTO