TANGENTI: SI CONFIGURANO TRE TIPOLOGIE DI DANNO



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COMUNICAZIONE PERMESSI SINDACALI 2008



































































































Sentenza n Sentenza n. 532/2008 del 3 dicembre 2008 - Sezione Prima centrale di Appello - In tema di giurisdizione della Corte dei conti sulla responsabilità per danno erariale di amministratori e dipendenti di società pubbliche quotate (Enel Spa) REPUBBLICA  ITALIANA        532/2008 A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO CORTE DEI CONTI SEZIONE PRIMA GIURISDIZIONALE CENTRALE Composta dai seguenti magistrati: Dott. Vito MINERVA                                                                                      Presidente Dott. Rocco DI PASSIO                                                                           Consigliere Dott. Cristina  ZUCCHERETTI                                Consigliere Dott. Maria FRATOCCHI                                                                      Consigliere Dott. Rita LORETO                                                                                 Consigliere relatore Ha pronunziato la seguente SENTENZA Nei giudizi di appello iscritti ai nn. 26393 – 26470 – 26474 – 27075 - 26681 del Registro di Segreteria, promossi rispettivamente da: 1) C. A., rappresentato e difeso dagli avvocati Mariano Protto, Nerio Diodà, Paolo Borghi e Mario Sanino, elettivamente domiciliato presso lo studio dell’Avv. Mariano Protto in Roma, Via Paisiello n. 39; 2) G. L., rappresentato e difeso dagli avvocati Paolo Vaiano e Fabio Todarello, elettivamente domiciliato presso lo studio del primo in Roma, Lungotevere Marzio n. 3; 3) C. G., rappresentato e difeso dagli avvocati Paolo Vaiano e Fabio Todarello, elettivamente domiciliato presso lo studio del primo in Roma, Lungotevere Marzio n. 3; 4) A. V., rappresentato e difeso dagli avvocati Ambra Giovene, Alberto Bianchi e Carlo Selvaggi, elettivamente domiciliato presso lo studio di quest’ultimo in Roma, Via Nomentana n. 76;  5) e dal Procuratore Regionale presso la Sezione Giurisdizionale Regionale della Corte dei conti per la Lombardia; avverso la sentenza n. 114/06 della Sezione Giurisdizionale della Corte dei conti per la Regione Lombardia resa in data 9 novembre 2005, depositata il 22 febbraio 2006 e corretta con ordinanza in data 30 maggio 2006 n. 181/06; Visti gli atti e documenti della causa; Uditi, nella pubblica udienza del 19 febbraio 2008, il Consigliere relatore dott.ssa Rita Loreto, il P.M. nella persona del Vice Procuratore Generale dott.ssa Cinthia Pinotti, nonché l’ Avvocato Mario Sanino per A. C. e, su delega dell’Avv. Vaiano, l’Avv. Izzo per L. G. e G. C., e l’Avvocato Alberto Bianchi per V. A.; Ritenuto in FATTO Con atto di citazione depositato in data 8 aprile 2005 la Procura Regionale presso la Sezione Giurisdizionale della Corte dei conti per la Regione Lombardia evocava in giudizio i signori: G. L., in qualità di Amministratore Delegato di Omissis s.p.a., C. A., in qualità di Amministratore delegato di Omissis. s.p.a., C. G., in qualità di Vice Presidente pro tempore di Omissis. s.p.a. e A. V., dipendente Omissis fino al 30 novembre 2000 e poi in rapporto di collaborazione coordinata e continuativa con Omissis fino all’ 11 giugno 2003, e ne chiedeva la condanna al risarcimento  per complessivi euro 62.442.681,01 (richiesta  rideterminata dal P.M. nella udienza di discussione del giudizio in primo grado, come più innanzi si chiarirà) in relazione a molteplici condotte illecite dai medesimi tenute, consistenti anche nell’aver concordato ed accettato indebite dazioni di denaro al fine di favorire le imprese corruttrici nell’aggiudicazione e successiva gestione di appalti in danno delle società pubbliche. I fatti venivano desunti dalle dichiarazioni confessorie rese dai predetti nell’ambito del procedimento penale (n. 2460/03 R.G.N.R.) avviato dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Omissis, in relazione al quale era stata emessa ordinanza di applicazione della misura cautelare della custodia in carcere (n. 905/03 GIP) depositata il 5 giugno 2003, e dalle successive indagini istruttorie delegate al Comando Nucleo Regionale Polizia Tributaria della Lombardia – Omissis. Si accertava, pertanto, che gli amministratori ed i dirigenti delle società collegate ad Omissis s.p.a., e cioè Omissis ed Omissis, avevano percepito pagamenti illeciti per complessivi euro 13.098.219,14, che avevano prodotto una serie di danni diretti, da disservizio e di immagine, approfonditamente illustrati dal Requirente nell’atto di citazione, cui questo Collegio fa rinvio per una più  diffusa  esposizione  delle  vicende  che  ci si appresta ad illustrare. Per i medesimi fatti illeciti la Procura Regionale otteneva anche il sequestro conservativo di immobili nei confronti dell’ing. L. G. (fino alla concorrenza di euro 26.489.030,67), nei confronti dell’Ing. A. C. (fino a euro 13.770.340,67) e del dr. G. C. (euro 13.077.142,80). Dopo aver indicato i requisiti che connotano E. s.pa. e la partecipata Omissis s.p.a. come soggetti sottoposti a disciplina pubblicistica, il Procuratore Regionale così riassumeva le ipotesi di danno erariale enucleate (pag. 82 cit.): a) danno diretto conseguente all’aggiudicazione delle gare di appalto a condizioni meno vantaggiose per la società appaltante, ovvero conseguente all’avvenuto “recupero”, in sede di esecuzione del contratto, della dazione illecita da parte dell’impresa aggiudicataria dell’appalto, ovvero l’appropriazione di ingenti fondi pubblici di proprietà OMISSIS (c.d. “retrocessioni”); b) danno patrimoniale “da disservizio”, costituito dai costi aggiuntivi sostenuti dalle società in mano pubblica implicate nella vicenda per ripristinare l’efficienza della struttura organizzativa in cui hanno operato i dirigenti e gli amministratori coinvolti dai fatti corruttivi; c) danno conseguente alla grave perdita di prestigio ed al grave detrimento dell’immagine e della personalità pubblica del Ministero dell’Economia e delle Finanze, dell’ Omissis s.p.a. e della controllante Omissis s.p.a. §§§ 1. Il danno diretto collegato alla aggiudicazione delle gare di appalto a condizioni meno vantaggiose: i rapporti con OMISSIS AG.