TERMINE PER L'IMPUGNAZIONE DEL PERMESSO DI COSTRUIRE



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Giurisdizione per scioglimento società mista



































































































N N. 05346/2011REG.PROV.COLL. N. 08710/2005 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quarta) ha pronunciato la presente   SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 8710 del 2005, proposto da: Facchinelli Carmela, rappresentata e difesa dagli avv. Marco Dalla Fior, Andrea Lorenzi, Paolo Stella Richter, con domicilio eletto presso Paolo Stella Richter in Roma, viale Mazzini N.11;   contro Comune di Civezzano, in persona del Sindaco pro tempore, rappresentato e difeso dagli avv. Sergio D'Amato, Guido Francesco Romanelli, con domicilio eletto presso quest’ultimo, in Roma, via Cosseria N. 5; Societa' Project Immobiliare Srl, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dagli avv. Antonio Angelini, Gabriele Pafundi, con domicilio eletto presso il secondo, in Roma, viale Giulio Cesare 14a/4;   per la riforma della sentenza del T.R.G.A. - DELLA PROVINCIA DI TRENTO n. 00220/2005, resa tra le parti, concernente RILASCIO DI CONCESSIONE EDILIZIA   Visti il ricorso in appello e i relativi allegati; Viste le memorie difensive; Visti tutti gli atti della causa; Relatore nell'udienza pubblica del giorno 28 giugno 2011 il Cons. Andrea Migliozzi e uditi per le parti gli avvocati Fior Marco Dalla, Paolo Stella Richter, Francesco Guido Romanelli e Gabriele Pafundi; Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.   FATTO Con provvedimento n.127/02 del 14 luglio 2003 veniva rilasciata dal Responsabile dell’Ufficio Tecnico del Comune di Civezzano alla Project Immobiliare s.r.l. concessione edilizia per la realizzazione di un intervento di ricostruzione di un edificio di proprietà della suindicata Società. LA Sig.ra Carmela Facchinelli, proprietaria di un fabbricato che fronteggia detto edificio impugnava, ritenendolo illegittimo, l’atto concessorio suindicato innanzi al TGA di Trento che con sentenza n.220/05 dichiarava il relativo ricorso irricevibile in quanto tardivamente proposto. E’ insorta avverso tale sentenza, ritenuta ingiusta ed errata la sig.ra Facchinelli, deducendo a sostegno del proposto gravame i seguenti motivi : Violazione di legge con riferimento all’art,.21 della legge n.1034 del 1971, attesa la tempestività del ricorso di primo grado; Violazione dei principi generali che comunque disciplinano le tipologie di intervento corrispondenti al restauro ed al risanamento conservativo; ancora violazione dei principi generali che governano gli interventi di ricostruzione del patrimonio edilizio esistente andato in parte prevalente perduto; Ancora, violazione della norma di piano di cui all’art.60 delle NTA del PRG del Comune di Civezzano ; carenza di istruttoria; erronea valutazione ed interpretazione della realtà esistente; Violazione , in ogni caso erronea applicazione ( ancora una volta art.60 delle NTA in relazione alla scheda di piano che si riferisce all’edificio ) ; travisamento della realtà; erroneità dei presupposti e conseguente eccesso di potere. Parte appellante ha poi riproposto i motivi aggiunti pure proposti nel giudizio di primo grado, di seguito, così rubricati : Violazione,in ogni caso falsa ed erronea applicazione dell’art.84 bis della legge provinciale di Trento n.22/91 e successive modificazioni ; in ogni caso violazione di procedimento ed incompetenza; Carenza di istruttoria, in ogni caso erroneità dei presupposti quanto meno sotto un duplice profilo; in ogni caso ulteriore violazione dell’art.84 bis della legge provinciale di Trento n.22/91 e successive modificazioni;; carenza di motivazione; Violazione, in ogni caso falsa ed erronea applicazione dell’art.84 bis della legge provinciale n.22/ e successive modificazioni; in ogni caso, violazione di procedimento ed incompetenza; Carenza di istruttoria , in ogni caso erroneità dei presupposti quanto meno sotto un duplice profilo ; in ogni caso ulteriore violazione dell’art.84 bis della legge provinciale di Trento n.22/91 e successive modificazioni ; carenza di motivazione. Si sono costituiti in giudizio sia il Comune di Civezzano che la controinteressata Project immobiliare S.r.l. che hanno contestato la fondatezza dei motivi di gravame, chiedendone la reiezione. Le parti hanno ulteriormente illustrato le loro posizioni processuali con apposite memorie difensive. All’odierna udienza pubblica la causa è stata trattenuta in decisione.   DIRITTO Con la sentenza qui impugnata, il TGA di Trento senza entrare nel merito delle censure dedotte dall’interessata, in accoglimento dell’eccezione sollevata ex adverso dalle difese avversarie, ha dichiarato irricevibile il ricorso dell’attuale appellante in quanto non tempestivamente proposto. La statuizione presa dal giudice di primo grado non merita di essere confermata, basandosi la medesima su presupposti erronei. Il termine decadenziale per l’impugnazione di un permesso di costruire decorre dalla piena conoscenza dell’esistenza e dell’entità delle violazioni urbanistiche o del contenuto specifico del progetto edilizio ( cfr Cons Stato Sez VI 10 dicembre 2010 n.8705; Sez. V 24 agosto 2007 n.4485). Al riguardo, in virtù di un ormai consolidato orientamento giurisprudenziale , qui pienamente condiviso, ai fini della tempestiva impugnazione del titolo ad aedificandum rilasciato a terzi l’effettiva , piena conoscenza dell’atto in parola deve essere ancorata all’ultimazione dei lavori oppure al momento in cui la costruzione realizzata rivela in modo certo ed univoco le essenziali car......