TERMINI PER DELIBERARE L'ADDIZIONALE IRPEF



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Tomba di famiglia: revoca di una concessione perpetua



































































































L'art L'art. 5 del dlgs 14/3/2011, n. 23 recante źdisposizioni in materia di federalismo fiscale municipale╗ consente lo sblocco parziale dell'addizionale Irpef dal 7 giugno 2011 per i comuni che finora non hanno istituito il tributo oppure che l'hanno istituito con un'aliquota inferiore allo 0,4%. Pare, per˛, che, secondo una risoluzione in arrivo dal ministero dell'Economia, le delibere approvate prima della data di entrata in vigore del decreto saranno considerate illegittime, mentre quelle votate tra 7 aprile e 7 giugno saranno "legittime" ma "sospese". A conti fatti, di conseguenza, gli aumenti dell'aliquota si tradurranno in un incremento del gettito effettivo per le casse dei Comuni solo nel 2012. La questione nasce dalla formulazione della norma (articolo 5 del Dlgs 23/2011). Il decreto fissa i parametri per gli aumenti ma il testo dell'articolo sembra comunque indicare l'esigenza di attendere i tempi previsti per l'emanazione di un nuovo decreto. Pertanto, onde evitare il rischio di illegittimitÓ, pare che sia intenzione del ministero dell'Economia consigliare ai comuni di attendere il 7 giugno per votare la delibera di aumento, termine comunque ancora compatibile con la scadenza del 30 giugno del bilancio di previsione. In ogni caso, le delibere adottate per l'anno 2011 inizieranno a produrre effetti, in termini di maggior gettito, solo dal 2012. Infatti, evidenziamo che la parte finale dell'articolo 5 stabilisce l'inefficacia delle delibere ai fini della determinazione dell'acconto (pari al 30%). Resta per i Comuni l'introito relativo al saldo, importo che tuttavia sarÓ determinato all'atto delle operazioni di conguaglio (dicembre 2011) e trattenuto in un numero massimo di undici rate a partire dal mese successivo. ......