TERMINI PER L’IMPUGNATIVA DELLA CONCESSIONE EDILIZIA



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LEGITTIMO INTERESSE PER RICORRERE SULL’ESCLUSIONE DA GARA



































































































REPUBBLICA ITALIANA   IN NOME DEL POPOLO ITALIANO   IL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CAMPANIA   SECONDA SEZIONE composto dai magistrati: Presidente                              dott. Antonio Onorato Consigliere                              dott. Francesco Guerriero Consigliere                              dott. Vincenzo Cernese ha pronunciato la seguente SENTENZA sul ricorso n. 2809 del 1998 proposto dalla sig.ra Lidia Capasso rappresentata e difesa dagli avv.ti Raffaele Capunzo e Guglielmo Conca, e presso il primo elettivamente domiciliata in Napoli, via Alcide De Gasperi n. 33, contro il Comune di Crispano, in persona del Sindaco pro-tempore, costituito in giudizio rappresentato e difeso dagli avv.ti Daniele Perna e Vittorio Cozzolino  e presso il primo selettivamente domiciliato in Napoli, Centro direzionale is F/12 e della S.A.S. <la Golden>, non costituita, per l’annullamento della concessione edilizia n. 21/97 rilasciata dal Sindaco in favore della soc. <la Golden>, Visto il ricorso con i relativi allegati, Visto l’atto di costituzione in giudizio del Comune intimato, Viste le memorie prodotte dalle parti, Visti gli atti tutti di causa Relatore all’udienza del 27 maggio  2004 il presidente Antonio Onorato, Uditi i difensori delle parti come da verbale, Ritenuto e considerato in fatto ed in diritto quanto segue FATTO e DIRITTO 1-E’ infondata l’eccezione di irricevibilità formulata dalla difesa del Comune. Ai fini dell' inizio della decorrenza del termine per l' impugnazione della concessione edilizia rilasciata in favore di terzi, non bastano la semplice notizia del rilascio dell' atto o la vaga cognizione del suo contenuto, poiché occorre la conoscenza dei suoi elementi essenziali, tra i quali rientrano le caratteristiche oggettive evincibili dai grafici allegati; pertanto, la pubblicità di fatto, attuata mediante il cartello di cantiere, così come il mero inizio o lo svolgimento dei lavori di costruzione, la pubblicazione del progetto all' albo pretorio, la richiesta di delucidazioni, non sono rilevanti per far presumere la piena conoscenza, anche se sono indicati gli estremi del provvedimento  (Cfr. ex multis  Cons. Stato, V Sez., 19 maggio 1998 n. 616). Come di regola, l' onere della prova dell' avvenuta piena conoscenza del provvedimento impugnato e della relativa data grava sulla parte che eccepisce la tardività del ricorso (Cfr. T.A.R. Lecce 29 gennaio 2000 n. 607 e TAT Campania IV Sez. 24 giugno 2002 n. 3725). Nel caso in esame la difesa del Comune non ha fornito alcun elemento idoneo a dimostrare che la sig.ra Papasso abbia avuto conoscenza della concessione in data anteriore a quella di notificazione del ricorso. 2-Altrettanto infondata è l’ulteriore eccezione di  inammissibilità per difetto di interesse. La giurisprudenza è da anni  consolidata nell’affermare che l' art. 31 comma 9 L. 17 agosto 1942 n. 1150, come modificato dall' art. 10 L. 6 agosto 1967 n. 765, anche se  non ha introdotto un' azione popolare che legittimi qualsiasi cittadino ad impugnare il provvedimento che consente la costruzione di un' opera, ha riconosciuto, tuttavia, una posizione qualificata e differenziata in capo al proprietario di un immobile sito nella zona in cui la costruzione è permessa ed a coloro che si trovano in una situazione di stabile collegamento con la zona stessa (Cfr. per tutte Cons. Stato V Sez. 24 ottobre 2001 n. 5601 e IV Sez. 8 luglio 2002 n. 3805). Orbene, la parte ricorrente ha prodotto apposita certificazione dalla quale risulta che abita in Crispano alla via Provinciale e, pertanto, nella medesima zona ave è previsto l’intervento edilizio. 3-Nel merito il primo motivo di ricorso è fondato. Ai sensi dell' art. 51 comma 3 lett. f ) L. 8 giugno 1990 n. 142, nel testo sostituito dall' art. 6 L. 15 maggio 1997 n. 127, spetta ai dirigenti e non al Sindaco il potere in materia di rilascio della concessione edilizia, irrilevante essendo al riguardo la mancata previa adozione dello statuto e dei regolamenti del Comune, atteso che la previa adozione della normativa di dettaglio è richiesta unicamente per gli atti discrezionali, e non anche per quelli vincolati ( tra cui rientra la concessione edilizia, costituente un mero atto di controllo di conformità dell' intervento costruttivo di progetto allo strumento urbanistico ). (Cfr. ex multis T.A.R. Lazio, II Sez., 10 aprile 2001 n. 3092, T.A.R. Brescia 12 novembre 1999 n. 961 e T.A.R. Bari, I Sez., 1 settembre 1999 n. 1015). Nel caso in esame la concessione, nonostante la norma sopra indicata, è stata rilasciata dal Sindaco. 4-Quanto sopra è sufficiente per l’annullamento della concessione con assorbimento di ogni altra censura. Ricorrono, tuttavia, giusti motivi per la compensazione tra le parti delle spese di giudizio. PQM il Tribunale Amministrativo Regionale per la Campania – Napoli - Sezione Seconda, respinge il ricorso in epigrafe. Spese compensate. Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'Amministrazione. Così deciso in Napoli nella camera di consiglio del 27 maggio 2004..                                                                      il Presidente dott. Antonio ONORATO     ......