TERZO MANDATO: IL CONSIGLIO COMUNALE NON PUO' DICHIARARE L'INELEGGIBILITA' DEL SINDACO



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CONVENZIONI DI SEGRETERIA E PERMANENZA IN SERVIZIO



































































































REPUBBLICA ITALIANA REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Piemonte – 2^ Sezione – ha pronunciato la seguente Sent. n. 3278 Anno   2005   R.g. n. 550-551 Anno   2005 SENTENZA sui ricorsi n. 550/2005 e 551/2005 notificati, entrambi, il 14 aprile 2005, proposti: A) quanto al ricorso n. 550/2005, da TERSILLA Enrico, MANCUSO Domenico, ZANELLO Laura e ZIMONE Antonella, rappresentati e difesi dagli avv.ti Silvio Crapolicchio e Graziella Colaiacomo ed elettivamente domiciliati in Torino, piazza Statuto n.4, presso lo studio dell’avv. Rosanna Pioppo, contro il Presidente della Repubblica Italiana, non costituito in giudizio; il Ministero dell’Interno, in persona del Ministro pro tempore, rappresentato e difeso dall’Avvocatura Distrettuale dello Stato di Torino, presso cui domicilia in corso Stati Uniti n.45; il Prefetto della Provincia di Torino, non costituito in giudizio; il dr. Claudio Vetrice, non costituito in giudizio; per l’annullamento, previa sospensione, del decreto del Presidente della Repubblica del 21.2.2005, pubblicato nella GURI n. 52 del 4.3.2005 mediante il quale è stato disposto lo scioglimento del Consiglio Comunale di Salerano Canavese, ai sensi dell’art. 141, comma 1, lettera a) del d.lgs. n. 267/2000, con contestuale nomina a Commissario del Dott. Claudio Ventrice; della presupposta relazione del Ministero dell’Interno del 19.2.2005; di ogni altro atto, precedente, contestuale, successivo e/o comunque connesso ai provvedimenti impugnati; B) quanto al ricorso n. 551/2005, da Elio OTTINO, rappresentato e difeso dagli avv.ti Silvio Crapolicchio e Graziella Colaiacomo ed elettivamente domiciliato in Torino, piazza Statuto n.4, presso lo studio dell’avv. Rosanna Pioppo, contro il Presidente della Repubblica Italiana, non costituito in giudizio; il Ministero dell’Interno, in persona del Ministro pro tempore, rappresentato e difeso dall’Avvocatura Distrettuale dello Stato di Torino, presso cui domicilia in corso Stati Uniti n.45; il Prefetto della Provincia di Torino, non costituito in giudizio; il dr. Claudio Ventrice, non costituito in giudizio; per l’annullamento, previa sospensione, del decreto del Presidente della Repubblica del 21.2.2005, pubblicato nella GURI n. 52 del 4.3.2005 mediante il quale è stato disposto lo scioglimento del Consiglio Comunale di Salerano Canavese, ai sensi dell’art. 141, comma 1, lettera a) del d.lgs. n. 267/2000, con contestuale nomina a Commissario del Dott. Claudio Ventrice; della presupposta relazione del Ministero dell’Interno del 19.2.2005; di ogni altro atto, precedente, contestuale, successivo e/o comunque connesso ai provvedimenti impugnati. Visti i ricorsi ed i relativi allegati; Visti gli atti di costituzione nei due giudizi dell’Amministrazione dell’Interno e i relativi allegati; Viste le memorie depositate nei due giudizi dalle parti ricorrenti; Visti gli atti tutti delle due cause e le relative produzioni documentali; Relatore alla pubblica udienza del 13 luglio 2005 il Referendario avv. Ivo Correale; Uditi l'avv. Pioppo, su delega dell'avv. S. Crapolicchio per i ricorrenti, l’Avvocato dello Stato M. Prinzivalli, per l’Amministrazione resistente; Ritenuto in fatto e considerato in diritto quanto segue. FATTO La presente vicenda è già stata parzialmente oggetto di esame da parte di questa Sezione, che si è pronunciata con la sentenza 14 febbraio 2005, n.296. I presupposti di fatto sono, quindi, parzialmente coincidenti e nella presente sede si ripropongono. Elio Ottino si candidava alle elezioni comunali del Comune di Salerano Canavese, concorrendo per la carica di Sindaco pur avendo ricoperto per due mandati consecutivi la detta carica, risultando eletto alla stessa carica. In data 23 giugno 2004, il Prefetto di Torino inviava al Sindaco del Comune di Salerano Canavese il telefax prot. n. 40020/bis - AREA II - avente il seguente contenuto: “Si rappresenta che la S.V. si trova nella condizione di ineleggibilità di cui all'art. 51 comma 2 del D.Lgs. 267/2000. Tale circostanza, per le opportune valutazioni, va portata a conoscenza del Consiglio Comunale in occasione della riunione dedicata alla convalida degli eletti punto. Si prega di assicurare”. Il Consiglio comunale di Salerano Canavese, con deliberazione n. 5 in data 1 luglio 2004, “Visto il verbale contenente i risultati dell'elezione diretta del Sindaco e del Consiglio Comunale tenutasi in questo Comune il 12/13.06.2004 da cui risulta che sono stati proclamati eletti i Signori: Sindaco Elio OTTINO. Consiglieri ...; Visti gli artt. 41, 51, 55 e seguenti del D.Lgs. 18.08.2000 n. 267; Avuta lettura della nota della Prefettura prot. n. 4000203/bis - Area II del 23.06.2004 con la quale il Prefetto di Torino invita il Sindaco a portare a conoscenza del C.C. in occasione della riunione dedicata alla convalida degli eletti l'esistenza della condizione di cui all'art. 51 comma 2 Capo I Titolo III del T.U.E.L.; Avuta lettura delle condizioni di ineleggibilità ed incompatibilità alla carica di Sindaco e dei singoli proclamati eletti, sopra citati; Accertato non sussistere nei confronti dei singoli consiglieri ...; Accertato che sussistono, tuttavia, nei confronti del Sindaco Elio OTTINO, le condizioni di cui all'art. 51 comma 2 del TUEL per aver egli ricoperto per due mandati consecutivi la carica di Sindaco, l'ultimo dei quali scaduto in data 13 giugno 2004; Ritenuto che, secondo l'inequivocabile tenore letterale della norma di cui all'art. 41 del TUEL, di cui si dà lettura e che si allega in copia alla presente delibera, il Consiglio Comunale non può però censurare tale particolare causa (art. 51 comma 2 Capo I Titolo III del T.U.E.L.), in quanto questa non rientra tra quelle previste dal Capo II Titolo III del TUEL; Rilevato che pur nell'eventuale lacuna normativa, non rimediabile in via interpretativa, sussiste comunque uno strumento di tutela dell'ordinamento rappresentato dall'azione popolare di cui all'art. 70 del TUEL promuovibile anche dal Prefetto; Ritenuto in ogni modo di non potersi esimere, a tutela dell'ordinamento, dall'invitare il Prefetto di Torino ad azionare la procedura di cui all'art. 70 del TUEL; Ritenuto in assenza di specifici strumenti normativi di propria competenza, di essere obbligato a rispettare e a prendere atto della volontà popolare, legittimamente espressa; ...”, stabiliva, “1. Di convalidare, per le motivazioni in premessa esposte che qui si intendono richiamate, l'elezione diretta del Sindaco e proclamati eletti nelle votazioni del 12 e 13 giugno 2004 dal Presidente dell'unica sezione elettorale del Comune di Salerno Canavese. 2. Di dare atto che tutti i succitati proclamati eletti hanno i requisiti di......