UBICAZIONE IMPIANTI PER LA DISTRIBUZIONE DI CARBURANTE



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TERZO MANDATO: NUOVA SENTENZA FAVOREVOLE AL SINDACO DI SALERANO CANAVESE



































































































                        REPUBBLICA ITALIANA                                N.  3773/05 REG.DEC.                IN NOME DEL POPOLO ITALIANO                 N. 1737/01-2673/03 REG.RIC. Il  Consiglio  di  Stato  in  sede  giurisdizionale,  Sezione Quinta             ha pronunciato la seguente DECISIONE sui ricorsi in appello: 1) - n. 1737 del 2001 proposto dalla s.n.c. CO.FIS., di Rossana Fiscon e Teresa Loreto, in persona del legale rappresentante, rappresentata e difesa dagli avv.ti Enrico Soprano e Roberta Savastano, elettivamente domiciliata presso lo studio del primo in Roma, via degli Avignonesi n. 5, contro la sig.ra Olimpia Russo, rappresentata e difesa dagli avv.ti Gaetano Montefusco e Luigi Rispoli, elettivamente domiciliata in Roma, via Giulio Cesare n. 33, presso lo studio dell’avv. Arturo Umberto Meo; il Comune di Napoli, in persona del Sindaco pro tempore, rappresentato e difeso dagli avv.ti Eduardo Barone, Bruno Ricci e Giuseppe Tarallo, elettivamente domiciliato in Roma, al Lungotevere Flaminio n. 46, pal. IV, presso lo studio Grez; ed i sig.ri Lucia Alfarano e Giovanni Olivieri, non costituiti in giudizio; per l’annullamento della sentenza n. 4109 in data 8 novembre 2000, pronunciata tra le parti dal Tribunale Amministrativo Regionale per la Campania, Napoli, Sezione III; e 2) - n. 2673 del 2003 proposto dalla s.r.l. CO.FIS., in persona del legale rappresentante, rappresentata e difesa dagli avv.ti Enrico Soprano e Roberta Savastano, elettivamente domiciliata presso lo studio del primo in Roma, via degli Avignonesi n. 5, contro la sig.ra Olimpia Russo, come sopra rappresentata, difesa e domiciliata; il Comune di Napoli, in persona del Sindaco pro tempore, come sopra rappresentato, difeso e domiciliato; la AGIP Petroli s.p.a., alla quale è subentrata la ENI s.p.a., in persona del legale rappresentante, rappresentata e difesa dagli avv.ti prof. Stefano Grassi, Giovanni Vitale e Carlo Iaccarino, elettivamente domiciliata in Roma, piazza Barberini n. 12, presso lo studio Visentini e Associati; il Signor Marco La Cava rappresentato e difeso dall’avv. Franco Gaetano Scoca ed elettivamente domiciliato in Roma via G. Paisiello n. 55; per l’annullamento della sentenza n. 2674 in data 19 marzo 2003, pronunciata tra le parti dal Tribunale Amministrativo Regionale per la Campania, Sezione III; Visti i ricorsi con i relativi allegati; Visti l'atto di costituzione e di appello incidentale della sig.ra Russo nel giudizio di cui al ricorso n. 1737 del 2001; l'atto di costituzione e l’appello incidentale della ENI s.p.a. nel giudizio di cui al ricorso n. 2673 del 2003; Visto l'atto di intervento in quest’ultimo giudizio di Marco La Cava, rappresentato e difeso dall’avv. prof. Franco Gaetano Scoca ed elettivamente domiciliato in Roma, via G. Paisiello n. 55; Viste le memorie prodotte dalle parti a sostegno delle rispettive difese; Visti gli atti tutti della causa; Viste le ordinanze n. 1336 e n. 1352 in data 8 aprile 2003, con le quali sono state respinte le domande di sospensione delle sentenze appellate, avanzate rispettivamente con i ricorsi n. 2673 del 2003 e n. 1737 del 2001; Vista la decisione parziale ed istruttoria n. 51 del 13 gennaio 2004; Relatore il cons. Corrado Allegretta; Uditi alla pubblica udienza del 26 ottobre 2004 gli avv.ti Soprano e Barone, l’avv. Meschini su delega dell’avv. Grassi, l’avv. Ricciardelli su delega dell’avv. Rispoli e l’avv. Colagrande su delega dell’avv. Scoca; Ritenuto e considerato in fatto e in diritto quanto segue. FATTO Con ordinanza sindacale n. 116 dell'8 marzo 1995, a seguito dell’entrata in vigore della L. R. Campania 29 giugno 1994 n. 27, recante il "piano regionale di razionalizzazione per la rete di distribuzione dei carburanti", il Comune di Napoli dichiarava incompatibile con il territorio, ordinandone l’eliminazione, l’impianto di distribuzione carburanti concesso in comodato alla COFIS s.r.l. dall’Agip Petroli s.p.a., sito in quella via Orazio al n. 143. Accogliendo l’istanza avanzata dalla COFIS ai sensi dell'art. 80 della stessa L. R. n. 27 del 1994, il Comune autorizzava con decreto dirigenziale n. 136 del 12 aprile 1999 l'adeguamento dell’impianto. Per l'annullamento del decreto e degli atti presupposti, le sig.re Lucia Alfarano ed Olimpia Russo, proprietarie rispettivamente di un locale terraneo adibito a negozio e di un appartamento sito al primo piano del fabbricato retrostante il distributore, proponevano ricorso (iscritto al n. 1047 del 2000, III Sez.) al T.A.R. Campania, chiedendo anche il risarcimento del danno in forma specifica. Durante i lavori di adeguamento, interveniva la Sovrintendenza Beni Ambientali e Architettonici di Napoli, la quale con fonogramma n. 1358 del 17 dicembre 1999 rappresentava la necessità dell'autorizzazione di cui all’art. 7 della legge 29 giugno 1939 n. 1497, trattandosi di lavori su area vincolata. Contro tale atto la COFIS avanzava il ricorso n. 2436 del 2000. Riuniti i due ricorsi, con sentenza n. 4109 pubblicata in data 8 novembre 2000, il T.A.R. Campania ha accolto in parte il ricorso Russo - Alfarano, annullando il decreto di adeguamento n. 136 del 12 aprile 1999 sul presupposto della illegittima omissione del nulla osta di cui all’art. 7 della legge n. 1497 del 1939, ed ha respinto il ricorso proposto dalla COFIS. In tali capi la sentenza, siccome errata, è stata impugnata dalla COFIS con il ricorso n. 1737 del 2001, in epigrafe indicato. Nel giudizio così instaurato si è costituita la Russo, che ha controdedotto all’appello e con appello incidentale ha riproposto i motivi di ricorso ritenuti assorbiti dal Tribunale, nonché le ulteriori specifiche richieste avanzate in primo grado. Ha concluso chiedendo che sia respinto l'appello principale in quanto, inammissibile, improcedibile e comunque infondato; sia accolto l'appello incidentale, con l'annullamento di tutti gli atti già impugnati in primo grado; sia accertata e dichiarata l'illegittimità delle opere realizzate dalla COFIS, e per l'effetto quest'ultima sia condannata, anche in solido con il Comune di Napoli, a porre in essere le attività necessarie per l'eliminazione dell'impianto di cui trattasi ed a risarcire i danni da determinarsi in via equitativa; vinti spese, diritti ed onorari come per legge. Nel frattempo, la società COFIS otteneva dal Comune di Napoli il rilascio di autorizzazione edilizia in sanatoria n. 394 del 26 giugno 2000 ed un nuovo decreto di adeguamento n. 169 del 26 settembre 2001. Su ricorso della Russo (iscritto al n. 13289 del 2001), integrato da motivi aggiunti, il T.A.R. Campania ha annullato entrambi i provvedimenti, con sentenza n. 2674, depositata il 19 marzo 2003. Di questa sentenza la società COFIS chiede l'annullamento con il ricorso in appello iscritto al n. 2673 del 2003. Nel relativo giudizio si è costituita la ENI s.p.a., succeduta per incorporazione alla società Agip Petroli s.p.a. presente nel giudizio di prima istanza, la quale si è associata alle censure dedotte dall’appellante principale e, a sua volta, ha proposto appello incidentale, rinnovando le eccezioni già sollevate in rito e nel merito in primo grado. Anche la Russo è comparsa in giudizio. Essa ha confutato sia l’appello principale che quello incidentale, concludendo per la loro reiezione. Ha spiegato intervento ad adiuvandum il sig. Marco La Cava, nella qualità di gestore dell’impianto di cui si tratta, chiedendo l’accoglimento dell’appello. Con decisione parziale n. 51 del 13 gennaio 2004 questa Sezione ha riunito gli appelli e, quanto al giudizio iscritto al n. 1737 del 2001, ha......