ULTERIORI INDICAZIONI SUL CONTO DEL BILANCIO 2008



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ASSEGNAZIONE CASELLE DI POSTA ELETTRONICA CERTIFICATA



































































































Circolare F Circolare F.L. 12/2009 Alle Prefetture Utg Loro Sedi Ai Commissariati del governo di Trento e Bolzano Alla Presidenza della Giunta regionale della Valle Aosta Aosta e, per conoscenza: All'UPI Piazza Cardelli n. 4 All'ANCI Via dei Prefetti n. 46 00186 ROMA OGGETTO: certificato del rendiconto al bilancio 2008 - Altre indicazioni circa la compilazione. Come è noto, con decreto ministeriale del 14 agosto 2009, sono stati approvati i modelli per la certificazione del rendiconto di bilancio dell'esercizio 2008 nel quale - oltre ad altre modifiche ed integrazioni apportate autonomamente dal Ministero dell'interno - sono stati inseriti alcuni quadri sperimentali per corrispondere a nuove esigenze informative di contabilità a seguito degli approfondimenti condotti in sede di Gruppo di lavoro "Bilanci delle regioni e degli enti locali", costituito con decreto 18 marzo 2009 del Ministero dell'economia e delle finanze - Dipartimento della ragioneria generale dello Stato. L'esigenza di acquisire maggiori informazioni, soprattutto con riferimento ai dati concernenti le esternalizzazioni sono peraltro, emerse anche in sede di prima riunione della Commissione tecnica paritetica per l'attuazione del federalismo fiscale ex articolo 4 della legge n. 42 del 2009. In proposito si rappresenta che - nonostante i cennati quadri sperimentali siano corredati da rispettive note metodologiche circa la compilazione nonché di altre note esplicative - è indispensabile richiamare l'attenzione degli enti locali su alcuni aspetti di ordine generale, con particolare riguardo al quadro S3 del certificato previsto per rilevare le esternalizzazioni di province e comuni. 1. Quadro S3 relativo alle esternalizzazioni di servizi per comuni e province A differenza degli altri quadri contabili, infatti, il quadro S3 comprende informazioni che sono contenute prevalentemente nei bilanci dei soggetti attraverso cui avviene l'esternalizzazione dei servizi. Tale circostanza rende necessario, per gli enti locali, stabilire con la necessaria celerità contatti con i predetti soggetti al fine di richiedere gli elementi informativi previsti. Le informazioni circa le voci contenute nel quadro S3 andranno acquisite attraverso certificazioni del soggetto con bilancio esterno, con la precisazione che i dati di costo e ricavo di gestione (nel caso che il soggetto esterno sia tenuto a seguire un sistema di contabilità economico patrimoniale), ovvero di accertamento e spesa corrente (nel caso che il soggetto esterno sia tenuto a seguire un sistema di contabilità finanziaria) si riferiscono ai valori totali risultanti in bilancio con riferimento a ciascuna funzione di cui al D.p.r. 31 gennaio 1996 n. 194, e ciò anche nel caso il cennato soggetto svolga la sua attività non esclusivamente per l'ente locale compilante. Andrà inoltre indicato il servizio, sempre con riferimento all'articolazione del D.p.r. 31 gennaio 1996 n. 194, che assume carattere prevalente o esclusivo nell'ambito della funzione. Inoltre andrà chiesto al soggetto con bilancio esterno di indicare la percentuale di attribuzione di entrate e spese (colonna 4 del quadro S3) che possono essere attribuite all'ente locale; ad esempio, nella colonna 4 andrà indicato 100 per indicare il 100%, 40 per indicare il 40 %, 30,2 per indicare il 30,2 %). L'individuazione della predetta percentuale farà riferimento ai criteri che si riterranno più adeguati tenendo conto, in primo luogo, delle relazioni finanziarie intercorse; ad esempio nel caso di un soggetto esterno rappresentato da una unione di comuni o da un consorzio è verosimile che siano state disciplinate le relazioni finanziarie a copertura delle spese per l'attività realizzata. Pertanto, si tratta di una attività che potrà anche essere il frutto di un approfondimento congiunto fra soggetto attraverso cui si realizza l'esternalizzazione e ente locale. In tale finalità, semmai dovessero mancare elementi precisi - si potrà far riferimento a fattori di imputazione costituiti da unità di misura rispetto alla tipologia di funzione-servizio, come ad esempio la popolazione residente per i servizi alla persona che abbiano una destinazione generalizzata all'utenza, o anche solo a quella parte della popolazione residente che fruisce del tipo di funzione- servizio nel caso essi siano rivolti a determinate classi di età o categorie di persone. Dalla conoscenza dei dati quantitativi e del valore della percentuale di attribuzione potrà emergere la quota di ogni singolo dato attribuibile all'ente locale compilante il quadro. L'individuazione di tali dati richiede agli enti locali una attività di contatti e scambi di informazioni con il soggetto attraverso cui avviene l'esternalizzazione in modo che possano essere adeguatamente realizzate le finalità della rilevazione che è diretta - come si è detto - ad approfondire e conoscere pienamente il fenomeno delle esternalizzazioni nei suoi aspetti contabili. Come già precisato nella nota metodologica al quadro S3, per esternalizzazioni si intendono - per i fini che questa rilevazione va a perseguire - quelle realizzate attraverso: 1. soggetti giuridici che hanno un bilancio esterno a quello del comune e della provincia; 2. soggetti partecipati dal comune o della provincia (intendendo con il termine "partecipazione" quella cooperazione funzionale che si realizza con i soggetti indicati nella nota n. 2 al quadro S3). Si fa, altresì, presente quanto segue: 1. la compilazione del quadro S3 da parte di comuni e province non è facoltativa(*); esso è stato denominato sperimentale in quanto risponde a nuove metodologie di acquisizione dei dati che vengono adottate per la prima volta; 2. gli enti locali potranno acquisire dai soggetti esterni tutti i dati richiesti con una unica certificazione; 3. il valore totale della colonna n. 12 del quadro S3 è la somma dei valori indicati nelle colonne da 8 a 11. 2. Quadri S1 e S2 circa il ricalcolo della spesa per funzioni di comuni e province Si ritiene, inoltre utile precisare che la compilazione dei quadri S1 e S2 del certificato, previsti parimenti per province e comuni e concernenti il ricalcolo della spesa per funzioni è facoltativa (come si legge nella relativa nota metodologica) nel senso che l'ente, se non procede alla sua compilazione, intende confermare quanto già allocato in bilancio per le "funzioni generali di amministrazione, di gestione e di controllo". *********** Tanto rappresentato, si pregano gli Uffici territoriali in indirizzo di portare a conoscenza dei comuni e delle province il contenuto di tale comunicazione e si confida in una fattiva collaborazione da parte dei predetti enti locali. Per opportuna conoscenza, essa viene anche trasmessa alle Associazioni degli enti locali interessati alla rilevazione degli aspetti contabili descritti. Roma lì, 2 ottobre 2009 IL DIRETTORE CENTRALE (Verde) (*) In tal senso, si chiede agli enti della regione Valle d'Aosta, che pure seguono un autonomo sistema di contabilità, di compilare - per quanto possibile - il quadro S3. ......