USO DEI FINANZIAMENTI UE



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Astensione obbligatoria e parto prematuro



































































































SEZIONE SEZIONE ESITO NUMERO ANNO MATERIA PUBBLICAZIONE SECONDA APPELLO Sentenza 385 2010 Responsabilità 07-10-2010 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE DEI CONTI II SEZIONE GIURISDIZIONALE CENTRALE D'APPELLO composta dai seguenti magistrati: dott. Stefano Imperiali                                   Presidente f.f. dott. Mario Pischedda                                           Consigliere dott. Josef Hermann Rössler                                Consigliere dott.  Angela Silveri                                                 Consigliere dott. Manuela Arrigucci                                  Consigliere  relatore ha pronunciato la seguente SENTENZA nei giudizi d’appello iscritti ai nn. 22698 e 22934 del registro di segreteria, proposti rispettivamente dal Procuratore regionale presso la Sezione giurisdizionale per la Regione Lombardia e dal sig. Roberto Rossi, rappresentato e difeso dagli avv. Guido Francesco Romanelli e Claudio Colombo ed elettivamente domiciliato presso lo studio del primo in Roma, via Cosseria n. 5, avverso la sentenza della Sezione giurisdizionale per la Regione Lombardia  n. 528/2004, depositata l’8 aprile 2004, non notificata. Uditi nell’udienza pubblica del 4.2.2010 il magistrato relatore cons. Manuela Arrigucci, il Pubblico Ministero nella persona del V.P.G. dott. Raffaele De Dominicis e l'avv. Claudio Colombo. FATTO Con l’impugnata sentenza la Sezione giurisdizionale della Corte dei conti per la Lombardia, affermata la propria giurisdizione, ha assolto il sindaco pro-tempore del Comune di Usmate Velate sig. Roberto Rossi dalla domanda di risarcimento del danno prodotto all’Unione europea nell’esecuzione del progetto TACIS finanziato con fondi della stessa UE. Va premesso che la Procura regionale aveva chiamato il sig. Rossi a rispondere del danno di euro 27.777 asseritamente prodotto all’UE per aver chiesto e ottenuto il rimborso di detta somma per costi sostenuti per il personale interno, relativi a 4 dipendenti espressamente indicati nel contratto, che in realtà non avrebbero preso parte al progetto, mentre sarebbero stati coinvolti soggetti esterni, per i quali non era previsto alcun rimborso spese. Il primo giudice, in ordine all’azione risarcitoria esercitata dalla Procura regionale contabile, ha affermato la propria giurisdizione nella prevalente considerazione che la previsione normativa di azionabilità dei danni prodotti ad enti diversi da quelli di appartenenza può essere estesa, in base al principio di assimilazione di cui all’art. 280 del Trattato, anche al danno prodotto all’UE. Peraltro, ha respinto nel merito la domanda rilevando che i fondi erano stati utilizzati per le finalità previste, che gli obiettivi erano stati raggiunti e che l’eventuale utilizzo di personale diverso da quello originariamente indicato costituiva un vizio formale e irrilevante ai fini degli obiettivi perseguiti e che, comunque,nella fattispecie doveva farsi applicazione del principio dell’art. 1, co.1-bis, della l. n. 20/1994, secondo cui nel giudizio di responsabilità deve tenersi conto dei vantaggi comunque conseguiti dall’amministrazione o dalla comunità amministrata in relazione al comportamento degli amministratori o dipendenti pubblici soggetti al giudizio di responsabilità. In particolare, il giudice territoriale ha sottolineato che “…anche a voler ritenere che i vizi formali (sostituzione/integrazione dei dipendenti comunali formalmente impegnati nel progetto TACIS con soggetti diversi, in parte estranei al comune di Usmate-Velate) cui fa riferimento la Procura siano fondati (ma la difesa del Rossi ha fornito idonee giustificazioni sul punto, chiarendo che la moglie e la figlia del convenuto hanno partecipato a viaggi connessi al Tacis con spese a carico del Rossi, che i nominativi di partners esterni sono stati comunicati senza rilievi all’UE, che alcun rimborso è stato richiesto per partners esterni, ed ha comprovato che l’Unione europea è stata notiziata di tutte le fasi di esecuzione del progetto senza formulare censure), lo scopo cui tendeva il TACIS è stato perseguito: realizzare tra il Comune di Usmate Velate (Milano) e il Comune di Vetka (Bielorussia) un programma “ambiente e qualità della vita” (su protezione civile, gestione rifiuti, gestione verde urbano, educazione ambientale nelle scuole) nell’ambito del gemellaggio amministrativo con città del Tacis Twining service and administration, sia europee (paesi c.d. UE) che della disgregata URSS (Paesi c.d. NIS), avente come finalità il miglioramento gestionale, amministrativo e tecnico di enti e comunità locali interessati a migliorare la propria efficienza attraverso il know-how da partners UE a partners NIS….”. Ha proposto appello il Procuratore regionale deducendo l’erroneità della pronuncia in quanto la motivazione non sarebbe simmetrica con il fatto introdotto nell’atto di citazione, considerato che nei costi finanziati rientravano solo......