USO DEL "BIANCHETTO" NELLE PROVE SCRITTE



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LA GESTIONE STRADALE SPETTA AI DIRIGENTI



































































































                        REPUBBLICA ITALIANA                              N.5175/09 REG.DEC.              IN NOME DEL POPOLO ITALIANO            N. 2322 REG.RIC. Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale,quinta Sezione             ANNO 2009 ha pronunciato la seguente DECISIONE nella Camera di Consiglio del 28 Aprile 2009. Visti gli art.33, commi terzo e quarto, e l’art.23 bis commi terzo e ottavo della legge 6 dicembre 1971, n. 1034; Visto l'appello, proposto dalla Sig.ra ANTONELLA PILERI, rappresentata e difesa dall’Avv. MARIA DI PAOLO con domicilio eletto in Roma, VIA G. MORGAGNI, 2/B presso il dott. UMBERTO SEGARELLI; contro la PROVINCIA DI TERNI , rappresentata e difesa dagli Avv.ti ANNA MARIA PITZOLU e PATRIZIA BECECCO con domicilio eletto in Roma, VIA CRESCENZIO, 42 presso, la dott.ssa ANNA MARIA PITZOLU;   per la riforma previa sospensione dell’efficacia, della sentenza del TAR UMBRIA - PERUGIA PRIMA SEZIONE n. 16/2009, resa tra le parti, concernente CONCORSO PUBBLICO PER LA COPERTURA DI 2 POSTI DI AGENTE DI POLIZIA LOCALE C1; Visto gli atti e documenti depositati con l’appello; Vista la domanda di sospensione dell’efficacia della sentenza di reiezione, presentata in via incidentale dalla parte appellante; Visto l’atto di costituzione in giudizio della PROVINCIA DI TERNI; Alla pubblica udienza del 28 Aprile 2009 , relatore il Consigliere Adolfo Metro ed udito, altresì, l’avvocato Segarelli per delega dell’avvocato Di Paolo e l’avvocato Pitzolu; Ritenuto e considerato in fatto e in diritto quanto segue: FATTO e DIRITTO -Comunicata alle parti la definizione dell'incidente cautelare con decisione in forma semplificata; -preso atto che oggetto del giudizio è il provvedimento di esclusione della ricorrente dalla prova scritta del concorso in oggetto per essersi servita, nella stesura della stessa, del correttore (c.d. “bianchetto”) e che ciò è stato considerato segno di riconoscimento; -premesso che le disposizioni della Commissione sullo svolgimento della prova non appaiono viziate da illogicità, essendo preordinate a salvaguardare l'anonimato delle prove scritte con prescrizioni più rigorose di quanto stabilito dal regolamento; -considerato che era stato espressamente comunicato, ai candidati, l'obbligo di “non fare uso, per la prova, di altro materiale al di fuori di quello consegnato” e che si è provveduto a fornire i candidati stessi, oltre che di fogli e buste, anche di una penna di colore nero con cui svolgere la prova; -considerato che l'uso del c.d. “bianchetto” per cancellare determinate frasi del testo manoscritto risulta essere chiaramente in contrasto con le richiamate puntuali disposizioni e può considerarsi un idoneo strumento di riconoscimento dell'autore dell'elaborato; -considerato, pertanto, che devono ritenersi infondati i motivi di appello che va, di conseguenza, respinto; -considerato che in relazione agli elementi di causa le spese del giudizio possono essere compensate.    PQM Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale, Sezione Quinta , Respinge l’appello n. 2322/09 meglio in epigrafe; compensa, tra le parti, le spese dei due gradi del giudizio. La presente decisione sarà eseguita dalla Amministrazione ed è depositata presso la segreteria della Sezione che provvederà a darne comunicazione alle parti. Così deciso in Roma nella Camera di Consiglio del 28 Aprile 2009  con l’intervento dei Sigg.ri: Domenico La Medica                            Presidente Cesare Lamberti                                  Consigliere Aldo Scola                                         Consigliere Vito Poli                                            Consigliere Adolfo Metro    Consigliere Est.   L'ESTENSORE                                             IL PRESIDENTE f.to Adolfo Metro                               f.to Domenico La Medica   IL SEGRETARIO       DEPOSITATA IN SEGRETERIA