USO DEL MEZZO PROPRIO PER SERVIZIO



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Compensi ai componenti i Consigli d'amministrazione



































































































REPUBBLICA ITALIANA   REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER IL VENETO   Nell’adunanza del 23 febbraio 2011, composta da: Diana CALACIURA TRAINA  Presidente f.f. Aldo CARLESCHI             Consigliere Riccardo PATUMI             Referendario relatore Tiziano TESSARO              Referendario VISTO l’art. 100, secondo comma, della Costituzione; VISTO il testo unico delle leggi sulla Corte dei conti, approvato con r.d. 12 luglio 1934, n. 1214, e successive modificazioni; VISTA la legge 14 gennaio 1994, n. 20, recante disposizioni in materia di giurisdizione e controllo della Corte dei conti; VISTO il Regolamento per l’organizzazione delle funzioni di controllo della Corte dei conti con il quale è stata istituita in ogni Regione ad autonomia ordinaria una Sezione regionale di controllo, deliberato dalle Sezioni Riunite in data 16 giugno 2000, modificato con le deliberazioni delle Sezioni riunite n. 2 del 3 luglio 2003 e n. 1 del 17 dicembre 2004, e da ultimo con deliberazione del Consiglio di Presidenza n. 229 del 19 giugno 2008; VISTA la legge 5 giugno 2003, n. 131 recante “Disposizioni per l’adeguamento dell’ordinamento della Repubblica alla legge cost. 18 ottobre 2001, n. 3” , e in particolare, l’art. 7, comma 8°; VISTI gli indirizzi e i criteri generali per l’esercizio dell’attività consultiva approvati dalla Sezione delle Autonomie nell’adunanza del 27 aprile 2004, come modificati e integrati dalla delibera n.9/SEZAUT/2009/INPR del 3 luglio 2009; VISTA la delibera delle Sezioni riunite in sede di controllo n.54/2010, contenente precisazioni in ordine all’ambito della “contabilità pubblica”, di cui all’art.7, comma 8, legge n.131/2003; VISTA la richiesta di parere inoltrata dal Sindaco di Legnaro (Pd), prot. n.12699, datata 3 dicembre 2010 e acquisita al protocollo CdC 0010237-23/12/2010-SC_VEN-T97-A; VISTA l’ordinanza del Presidente f.f. di questa Sezione di controllo n. 25/2011 del 21 febbraio 2011 di convocazione della Sezione per l’odierna seduta; UDITO il magistrato relatore, dott. Riccardo Patumi.   FATTO La richiesta di parere, proveniente dal Sindaco di Legnaro (Pd), ha ad oggetto la corretta interpretazione dell’art.6, comma 12, del decreto legge n. 78/2010, convertito in legge n.122/2010 il quale, in materia di utilizzo del mezzo proprio, ha previsto che “ a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto gli articoli 15 della legge 18 dicembre 1973, n.836 e 8 della legge 26 luglio 1978, n.417 e relative disposizioni di attuazione, non si applicano al personale contrattualizzato di cui al d.lgs. n.165 del 2001 e cessano di avere effetto eventuali analoghe disposizioni contenute nei contratti collettivi”. In particolare, viene domandato se l’abrogazione delle norme sopracitate abbia eliminato, per il personale contrattualizzato, la possibilità di utilizzare il mezzo di trasporto privato. Il Sindaco di Legnaro espone, nel corpo della nota, le gravi difficoltà alle quali andrebbero incontro gli enti locali, qualora non potessero più autorizzare l’utilizzo del mezzo di trasporto privato, o nel caso in cui, pur potendolo consentire, fosse comunque preclusa la possibilità di rimborsare le spese sostenute. Per superare tali difficoltà, il Primo Cittadino chiede se sarebbe da considerare legittima l’adozione di una delibera di Giunta, finalizzata ad individuare i soggetti autorizzabili all’utilizzo in argomento e i casi, riconducibili a particolari esigenze di servizio e ad una convenienza per l’ente rispetto al mezzo pubblico, in cui potrebbe procedersi a detta autorizzazione. Nelle situazioni di cui sopra, il Sindaco ritiene che potrebbe prevedersi il riconoscimento del rimborso chilometrico pari ad 1/5 del costo della benzina verde.                                                                              DIRITTO   Preliminarmente, rispetto all’esame del merito del quesito, occorre verificare se, nella fattispecie de qua, ricorrano i presupposti procedimentali, soggettivi e oggettivi, necessari per procedere ad un esame, nel merito, della richiesta. L’istanza, sotto il profilo soggettivo, è sicuramente ammissibile, poiché proveniente dal Sindaco, rappresentante legale dell’ente, ai sensi dell’art.50 d.lgs. n.267/2000. Riguardo al profilo oggettivo, occorre in particolare verificare l’attinenza della richiesta con la materia della contabilità pubblica, presupposto necessario ai sensi dell’art. 7, co. 8° della legge n. 131/2003. La Sezione dell......