USO DELL'AVANZO DI AMMINISTRAZIONE PER SOSTEGNO ALLE IMPRESE LOCALI



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LOMBARDIA/COMPATIBILITA' PGT: E' COMPETENZA DELLA GIUNTA PROVINCIALE



































































































Lombardia/61/PAR/2009 Lombardia/61/PAR/2009   REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA   composta dai magistrati: dott. Nicola Mastropasqua                               Presidente dott. Giorgio Cancellieri                                    Consigliere dott. Giancarlo Penco                                     Consigliere dott. Giuliano Sala                                          Consigliere dott. Angelo Ferraro                              Consigliere dott. Giancarlo Astegiano                                  Primo Referendario dott. Gianluca Braghò                                     Referendario   (relatore) dott. Massimo Valero                             Referendario     nell’adunanza in camera di consiglio del 25 marzo 2009   Visto il testo unico delle leggi sulla Corte dei conti, approvato con il regio decreto 12 luglio 1934, n. 1214, e successive modificazioni; Vista la legge 21 marzo 1953, n. 161; Vista la legge 14 gennaio 1994, n. 20; Vista la deliberazione delle Sezioni riunite della Corte dei conti n. 14/2000 del 16 giugno 2000, che ha approvato il regolamento per l’organizzazione delle funzioni di controllo della Corte dei conti, modificata con le deliberazioni delle Sezioni riunite n. 2 del 3 luglio 2003 e n. 1 del 17 dicembre 2004; Visto il decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 recante il Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali; Vista la legge 5 giugno 2003, n. 131; Vista la nota n. 3172 del 5 marzo 2009 con la quale il vice sindaco del comune di Cologno al Serio (BG) ha richiesto un parere circa la possibilità di utilizzare l’avanzo di amministrazione derivante dall’ultimo bilancio approvato per la costituzione di un fondo di euro 25.000,00 avente l’obiettivo di finanziare le piccole imprese locali, al fine di fronteggiare l’attuale crisi finanziaria. Vista la deliberazione n. 1/pareri/2004 del 3 novembre 2004 con la quale la Sezione ha stabilito i criteri sul procedimento e sulla formulazione dei pareri previsti dall’art. 7, comma 8, della legge n. 131/2003; Vista l’ordinanza con la quale il Presidente ha convocato la Sezione per l’adunanza odierna per deliberare sulla richiesta del vice sindaco del comune di Cologno al Serio (BG); Udito il relatore dott. Gianluca Braghò;                          FATTO     Con nota n. 3172 del 5 marzo 2009 il vice sindaco del comune di Cologno al Serio ha richiesto un articolato parere circa la possibilità per l’ente di utilizzare l’avanzo di amministrazione derivante dall’ultimo bilancio approvato, al fine di costituire un fondo di Euro 25.000, avente l’obiettivo di sostenere i finanziamenti alle piccole imprese locali, in tal modo facendo fronte alle temporanee esigenze di liquidità, dovute all’attuale crisi finanziaria. In particolare, il vice sindaco, in sostituzione del sindaco assente, chiede nello specifico: “se sia possibile: 1. prevedere, data l'attuale congiuntura economica, un apposito stanziamento nel bilancio corrente, mediante corrispondente variazione di bilancio, utilizzando l'avanzo di amministrazione disponibile, di un fondo pari a e 25.000,00, avente per oggetto "Fondo a sostegno piccole imprese locali", finalizzato a fare fronte alla crisi economica -finanziaria; 2. corrispondere all’istituto bancario che offrirà le migliori condizioni contrattuali e con il quale verrà sottoscritto un apposito accordo, una somma in conto interessi per un importo massimo di  Euro 500,00 una-tantum per ogni impresa richiedente e sino all'esaurimento del fondo di Euro 25.000,00, precisando che le relative domande da parte delle imprese richiedenti, verranno accolte in ordine strettamente cronologico, a favore di ogni soggetto operatore economico che stipulerà con il medesimo istituto bancario un prestito con possibilità di usufruire di un preammortamento di un anno, finalizzato a sostenere la momentanea difficoltà di liquidità nella propria attività aziendale, causata dalla crisi economico-finanziaria; 3. gli interessati potranno usufruire di tale beneficio economico qualora siano dimostrati i seguenti requisiti: ·                                                                         di essere iscritto alla Camera di Commercio; ·                                                                         che il reddito di impresa per l'anno 2008 ha subito una riduzione, rispetto alla media del triennio precedente dell'ordine del 20/30% e che per l'anno 2009 si prevederà una flessione negativa di redditività non inferiore al 40%: ·                                                                         che il reddito complessivo deve derivare in modo prevalente e comunque in misura in inferiore all'80% dal lavoro autonomo (reddito d’impresa); ·