UTILIZZO TERRENO VINCOLATO



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VIETATA NEI BANDI LA CLAUSOLA DEL RINNOVO



































































































                        REPUBBLICA ITALIANA                    N. 2084/08 REG. DEC.              IN NOME DEL POPOLO ITALIANO           N. 4653  REG. RIC. Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale, Quinta Sezione         ANNO: 1996 ha pronunciato la seguente DECISIONE sul ricorso in appello n. 4653 del 1996, proposto dai sigg.ri Claudio e Massimo RICCI, quali proprietari dell’immobile sito in Roma, via dei Giardinetti n. 115, e Antonio RICCI, in proprio e quale legale rappresentante p.t. della società Edilizia Roma Sud s.r.l., rappresentati e difesi dall’avv. Ernesto Palatta ed elettivamente domiciliati presso lo studio dell’avv. Ughetta Marchi, in Roma, via G. Bitossi n. 34; CONTRO il COMUNE DI ROMA, in persona del Sindaco p.t., rappresentato e difeso dall’avv. Gabriele Scotto, dell’Avvocatura comunale; e nei confronti dei sigg.ri Vittorio GEMMA e Rita Proia in GEMMA, rappresentati e difesi dagli avv.ti Vincenzo Borrelli e Mario Isacchi ed elettivamente domiciliati presso gli stessi, in Roma, via Oslavia n. 7; per la riforma della sentenza del T.A.R. Lazio, Sez. II, 3 aprile 1995 n. 633, resa inter partes e non notificata; Visto l’atto di appello con i relativi allegati; Visti gli atti di costituzione del Comune di Roma e dei sigg.ri Gemma; Viste le memorie difensive prodotte dalle parti; Visti gli atti tutti della causa; Alla camera di consiglio del 20 novembre 2007, designato relatore il Consigliere Giancarlo Giambartolomei ed udito l’avvocato Palatta; Ritenuto e considerato in fatto ed in diritto quanto segue: Fatto L’appello contesta la sentenza del TAR Lazio, Sez. II, n. 633/95, con la quale sono state annullate le concessioni edilizie 8 marzo 1988 n. 106/C e 25 ottobre 1988 n. 1333/C perché, per quanto riguarda il manufatto da destinarsi a negozio, le prescrizioni dettate dal p.p.a. per l’area “Giardinetti” imponevano di lasciare libere da nuove costruzioni le aree antistanti gli edifici e, per quanto riguarda il parcheggio privato, per errato computo di aree non asservibili all’ edificazione.             Con ordinanza collegiale 16 gennaio 2004 n. 112 il giudizio è stato sospeso ai sensi dell’ art. 44  della l. n. 47 del 1985 perché l’ art. 32, co. 25, del d.l. 30 settembre 2003 n. 269 aveva concesso termine per produrre domanda di sanatoria  per le opere abusive realizzate entro il 31 marzo 2003.  Al fine di verificare il persistere di un interesse alla lite, con decisione  12 giugno 2007 n. 3133 il Collegio ha disposto istruttoria   per chiedere “se in relazione alle concessioni edilizie 8 marzo 1988 n. 106/C e 25 ottobre 1988 n. 1333/C ed alle relative opere sia stata presentata domanda di sanatoria ai sensi della l. 47/85 e successive modifiche e integrazioni e, in caso eventualmente affermativo, per acquisire i relativi provvedimenti dell’Amministrazione comunale di Roma”. Con nota depositata il 20 settembre 2007, il responsabile dell’ Ufficio condono edilizio del Comune di Roma ha fatto presente che per l’ area denominata “Giardinetti” non risultano domande di sanatoria a nome  dei sigg. Claudio e Massimo Ricci, né a nome del sig. Antonio Ricci, rappresentante della società Edilizia Roma Sud a r.l., ed ha fatto riserva di un’ ulteriore ricerca, ove fossero stati offerti altri necessari utili elementi. Gli appellanti hanno depositato (l’8.11.2007)copia di una concessione in sanatoria datata 13 maggio 1988 (n 165).   I coniugi Vittorio Gemma e Rita Proia in Gemma si sono costituiti e con scritti difensivi  hanno preliminarmente eccepito che gli appellanti Claudio e Massimo Ricci non avrebbero fornito la prova della  la loro legittimazione attiva, né sarebbe specificato  il perché il sig. Antonio Ricci agisca anche “in proprio”, oltre che  nella veste della soc. edilizia Roma Sud. Gli appellati hanno poi riproposto le censure  dichiarate assorbite dal giudice di primo grado, non senza aver controdedotto ai motivi d’ appello. Con memorie depositate il 3 novembre 2003, il 15 febbraio 2007 l’ 8 novembre 2007 gli appellanti hanno ribadito le proprie tesi difensive e  forniti gli elementi a prova della loro legittimazione. Il Comune di Roma si è costituito. D I R I T T O 1-. Oggetto della controver......