VALORE DEL PREZZO NELL'OFFERTA ECONOMICAMENTE PIU' VANTAGGIOSA



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AFFIDAMENTO INCARICHI DI INGEGNERIA E ARCHITETTURA



































































































REPUBBLICA ITALIANA REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio - Sede di Roma -Sezione III quater composto dai seguenti magistrati: Dr. Mario Di Giuseppe                                     - Presidente Dr. Linda Sandulli                                            - Consigliere relatore  Dr. Carlo Taglienti                                           - Consigliere ha pronunciato la seguente SENTENZA sul ricorso n. 3024 del 2006 proposto dalla Società Consorzio Del Bo Scarl, rappresentata e difesa dagli avvocati Raffaele Ferola e Marco Trevisan ed elettivamente domiciliata presso il loro studio in Roma, Via Po  n. 22; CONTRO L’Azienda Territoriale per l’Edilizia Residenziale (ATER) della Provincia di Roma, in persona del rappresentante legale in carica, rappresentata e difesa dagli avvocati Sergio Fidanzia e Angelo Gigliola ed selettivamente domiciliata presso lo studio degli ultimi due in Roma, Via Parigi 11; e nei confronti di Ferrari & C. srl, rappresentata e difesa dall’avvocato Michele De Cilla presso il cui studio in Roma, Via Zara 16, è elettivamente domiciliata; per l’annullamento del provvedimento di aggiudicazione provvisoria della gara per pubblico incanto – cod. GS 200503 – in favore della Ferrari & C.;  dell’aggiudicazione definitiva, se intervenuta; del bando di gara e del relativo disciplinare; Visto il ricorso con i relativi allegati; Visti gli atti della causa; Nominato relatore all’Udienza Pubblica del 14 febbraio 2007 il consigliere dr. Linda Sandulli; sentiti gli avvocati come da verbale d’udienza; ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue: FATTO Con ricorso notificato e depositato nei termini, la società Consorzio Del Bo Sc. arl impugna, chiedendone l’annullamento, gli atti relativi alla procedura di gara indicata in epigrafe, riguardante il servizio integrato di conduzione, manutenzione e gestione informatizzata degli impianti di ascensori, montacarichi, piattaforme elevatrici e servoscale installati in edifici di proprietà dell’Ater di Roma, a partire dal bando, assumendone l’illegittimità per i sottoindicati motivi: 1)      Violazione e falsa applicazione dell’articolo 23 del D.Lgs. n. 157 del 1995. Violazione dell’articolo 53 della direttiva 18/2004. Illogicità del criterio di attribuzione del punteggio dell’offerta economica, irrazionalità manifesta. Eccesso di potere. Violazione del giusto procedimento. Contraddittorietà. Sviamento. Con atto del 28 aprile 2006 il Consorzio Del Bo ha proposto primi motivi aggiunti con i quali ha impugnato la determinazione direttoriale n. 52 del 27 marzo 2006, di aggiudicazione definitiva alla controinteressata Ferrari & C. dell’appalto per cui è causa, oltre ai verbali di gara per i sottoindicati motivi: 2)      Violazione del bando, del capitolato speciale e dei principi generali in materia di valutazione delle offerte. Violazione del giusto procedimento. Sviamento di potere. 3)      Violazione del Capitolato Speciale dell’Appalto e della par condicio dei concorrenti. Illogicità, errore sul presupposto. Travisamento dei fatti. 4)      Difetto assoluto di motivazione. Travisamento dei fatti, illogicità, contraddittorietà, sviamento di potere. Con successivo atto depositato il 24 maggio 2006 il suddetto Consorzio ha proposto secondi motivi aggiunti con i quali ha impugnato il contratto d’appalto stipulato il 4 maggio 2006 tra l’ATER e la società controinteressata deducendo l’illegittimità derivata di tale atto ed ha chiesto il risarcimento dei danni determinati dall’illegittima aggiudicazione. Si sono costituite in giudizio sia l’Amministrazione intimata che la società controinteressata. Entrambe hanno controdedotto a tutte le argomentazioni svolte dalla ricorrente e concluso con la richiesta di rigetto del gravame. In prossimità dell’udienza di discussione della causa tutte le parti hanno presentato memorie difensive nelle quali hanno ribadito le argomentazioni proposte nel ricorso introduttivo o nella memoria di costituzione in giudizio, sviluppando ulteriori argomentazioni a sostegno delle rispettive tesi. Il ricorso è stato chiamato per la discussione all’udienza del 14 febbraio 2007 e quindi trattenuto in decisione. DIRITTO Va, preliminarmente, esaminata l’eccezione di inammissibilità del ricorso per difetto di giurisdizione del giudice amministrativo, sollevata dall’ATER resistente in ragione della natura di ente pubblico economico da lei rivestita. L’eccezione è infondata. Ai sensi dell’articolo 244 del D. Lgs. del 12 aprile 2006  n. 163 “ Sono devolute alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo tutte le controversie, ivi incluse quelle risarcitorie, relative a procedure di affidamento di lavori, servizi, forniture, svolte da soggetti comunque tenuti, nella scelta del contraente o del socio, all’applicazione della normativa comunitaria ovvero al rispetto dei procedimenti di evidenza pubblica previsti dalla normativa statale o regionale.” Poiché l’Azienda resistente rientra tra i soggetti tenuti all’osservanza della normativa comunitaria anzidetta, secondo quanto risulta indicato, espressamente tra l’altro, nel bando di gara, ove si precisa che la procedura di aggiudicazione dell’appalto verrà svolta sulla base del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, ai sensi dell’articolo 23, comma 1, lettera b) del D.Lgs. n. 157 del 1995, ne consegue che la giurisdizione competente a conoscere della controversia in esame è quella del giudice amministrativo. Infatti, sussiste la giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo per il solo fatto che la procedura di gara è indetta con le regole dell'evidenza pubblica da un soggetto che opera nell'erogazione di servizi pubblici e che è tenuto in generale al rispetto di tali regole, ancorché rivesta la natura di ente pubblico economico ; ciò, in quanto l'elemento determinante la giurisdizione è l'attività oggettivamente amministrativa per la realizzazione dei fini di interesse pubblico, mentre irrilevante è la natura pubblica o privata del soggetto appaltante. (T.A.R. Puglia Bari, sez. I, 03 luglio 2003 , n. 2756) Va, quindi, esaminata la seconda eccezione mossa dall’ATER resistente, di inammissibilità del ricorso per carenza di interesse alla decisione da parte della ricorrente che non avrebbe dimostrato quale vantaggio diretto o indiretto le deriverebbe nel caso di accoglimento del gravame proposto. L......