VERIFICA DELLE DICHIARAZIONI ISEE



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Limiti agli incarichi di direzione lavori



































































































Risoluzione del 04/03/2003 n Risoluzione del 04/03/2003 n. 56 Agenzia delle Entrate - Direzione Centrale Amministrativa Oggetto: Esposto presentato dall'XX di .... nei confronti dell'ufficio locale di .... per la mancata applicazione dell'art. 71 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 - procedure di assegnazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica. (Documento in fase di trattamento redazionale.) Testo: Con nota del 5 novembre 2002 la Presidenza del Consiglio dei Ministri segnala il rifiuto espresso dall'Ufficio locale di ..., in merito ad una richiesta di verifica di alcune dichiarazioni sostitutive, formulata dall'Azienda Territoriale per l'Edilizia Residenziale della Provincia, ai sensi dell'art.71 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, concernente testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa. Ad avviso dell'Ufficio di..., infatti, l'attivita' di verifica dei dati dichiarati dai soggetti beneficiari di prestazioni sociali agevolate potrebbe essere svolta unicamente previa stipula, da parte di codesta Direzione Regionale, di apposita convenzione. Al riguardo, si ritiene in primo luogo necessario distinguere le attivita' che l'Agenzia e' tenuta a compiere istituzionalmente, da quelle per le quali l'Agenzia puo' richiedere un corrispettivo ai sensi dell'art.70, comma 1, lett.b), del D.Lgs 30 luglio 1999, n.300. Rientrano nella prima ipotesi le attivita' che l'Agenzia compie sulla base di precise disposizioni normative (ivi comprese quelle funzioni, gia' di competenza del Dipartimento delle Entrate del Ministero delle Finanze, ora trasferite all'Agenzia delle Entrate ai sensi dell'art.62 del D.Lgs 300/99). Il costo relativo allo svolgimento di tali attivita' viene considerato quale onere di gestione in sede di stipula della convenzione annuale con il Ministro dell'Economia e delle Finanze. Sono riconducibili, invece, nella seconda ipotesi i servizi, direttamente collocabili sul mercato, che l'Agenzia presta ad altri enti previo corrispettivo, utilizzando il know how acquisito nello svolgimento delle ordinarie attivita' istituzionali. Cio' premesso, si osserva che, ai sensi dell'art. 43, comma 1, del D.P.R. 445/2000, le amministrazioni pubbliche e i gestori di pubblici servizi non possono richiedere atti o certificati concernenti stati, qualita' personali e fatti, individuati nell'art.46 dello stesso D.P.R., che siano attestati in documenti gia' in loro possesso o che comunque esse stesse siano tenute a certificare. Le relative informazioni sono acquisite d'ufficio dalle competenti amministrazioni, oppure attraverso apposite dichiarazioni sostitutive di certificazione prodotte dall'interessato. Al fine di agevolare l'acquisizione d'ufficio delle informazioni, il comma 4 del medesimo art.43 dispone che le amministrazioni certificanti sono tenute a consentire alle amministrazioni procedenti, senza oneri e nel rispetto della riservatezza dei dati personali, la consultazione per via telematica dei loro archivi informatici. L'individuazione delle fattispecie per le quali le amministrazioni sono tenute a procurarsi d'ufficio le informazioni di cui necessitano, ovvero gli interessati possono produrre una dichiarazione sostitutiva di certificazione, e' contenuta nell'art. 46 del D.P.R. 445/2000. Risultano tra l'altro ricomprese nell'art.46 in esame le attestazioni di situazioni reddituali o economiche e le attestazioni relative al possesso e al numero del codice fiscale, della partita IVA e di qualsiasi dato presente nell'archivio dell'anagrafe tributaria. Infine, per quanto concerne i controlli delle dichiarazioni sostitutive di certificazione, l'art.71 del D.P.R. 445/2000 stabilisce che gli stessi sono effettuati dall'amministrazione procedente consultando direttamente gli archivi dell'amministrazione certificante, ovvero richiedendo alla medesima, anche attraverso strumenti informatici o telematici, conferma scritta della corrispondenza di quanto dichiarato con le risultanze dei registri in suo possesso. Ebbene, l'esame del combinato disposto delle disposizioni innanzi citate, che come e' noto hanno la finalita' di ridurre gli adempimenti posti a carico del cittadino, consente di affermare che l'attivita' di verifica delle dichiarazioni sostitutive non si configura come prestazione di servizio che l'Agenzia puo' rendere previo corrispettivo, ai sensi dell'art.70 del Decreto Legislativo 30 luglio 1999, n.300, con la conseguenza che l'attivita' richiesta dall'Azienda Territoriale per l'Edilizia Residenziale della Provincia rientra tra gli adempimenti che l'Ufficio di ... deve compiere istituzionalmente e a titolo gratuito. Analoga considerazione puo' essere svolta nell 'ipotesi di controllo delle dichiarazioni presentate ai sensi del D.Lgs 31 marzo 1998, n.109, in materia di valutazione della situazione economica dei soggetti che richiedono prestazioni sociali agevolate; cio' in quanto l'attivita' convenzionale, cui rinvia l'art. 4, comma 7, del D.Lgs 109/98, riguarda la definizione delle sole modalita' di controllo e fornitura dei dati. Ne consegue che l'Agenzia non potra' richiedere corrispettivo, sia nel caso di controllo delle dichiarazioni sostitutive, presentate ai sensi dell'art.71 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n.445, sia nell'ipotesi di verifica dei requisiti, di cui al D.Lgs 109/98, rientrando le attivita' in parola tra quelle che l'Agenzia deve compiere istituzionalmente e quindi, come gia' detto, a titolo gratuito. Eventuali corrispettivi potranno essere richiesti nella sola ipotesi in cui l'Agenzia: - svolga attivita' aggiuntive rispetto ai compiti istituzionali; - nel dare esecuzione a specifiche disposizioni normative, e quindi nell'esercizio delle proprie competenze istituzionali, sia costretta a sopportare costi suppletivi (quali ad esempio, costi derivanti dalla predisposizione di particolari canali di accesso telematici e dei necessari software, importi che l'Agenzia, in virtu' della fornitura del servizio, e' tenuta a corrispondere a soggetti terzi, etc.). In senso conforme si e' peraltro espressa l'Avvocatura Generale dello Stato, relativamente ad un quesito posto dal Centro Tecnico dell'Aipa, riguardo alla gratuita' prevista dall'art.25, comma 2, della legge 340/2000, in materia di accesso alle banche dati. L'Avvocatura Generale fa presente che la norma di cui all'art.25, comma 2, della legge 340/00 non puo' " significare altro che le Amministrazioni Pubbliche li' considerate non devono sopportare oneri per l'accesso materiale e fisico ai dati contenuti in pubblici registri, elenchi o atti da chiunque conoscibili, e che da tale norma esentiva di costi restino esclusi i costi relativi alle predisposizioni di particolari sistemi informatici (canali e software) idonei a consentire l'accesso ai dati senza dover far ricorso ai tradizionali mezzi umani e fisici (invio di persone presso i vari uffici per acquisire materialmente i dati li' conservati)". Si prega di comunicare quanto precede all'Ufficio locale ...., affinche' provveda alla verifica richiesta dall'Azienda Territoriale per l'Edilizia Residenziale della Provincia.   ......