VERSAMENTO CON BONIFICO ALLE TESORERIE STATALI



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COME GARANTIRE PRIVACY E DIRITTO ALL'ACCESSO



































































































MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato Ispettorato Generale per la Finanza delle Pubbliche Amministrazioni Prot. Nr. 0123728   UFFICIO XII   CIRCOLARE N. 31   Roma, 17 ottobre 2007 Alle Amministrazioni Centrali e Periferiche dello Stato Alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Al Consiglio di Stato Alla Corte dei Conti Alla Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione Ai Titolari di conti correnti e contabilità speciali di tesoreria Alla Banca d'Italia All' Associazione Bancaria Italiana All' Unione delle Province Italiane All' Associazione Nazionale dei Comuni d'Italia A Poste Italiane S.p.A. All' Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato Alla Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. Agli Uffici Centrali di Bilancio Alle Ragionerie Provinciali dello Stato   OGGETTO: D.M. n. 293 del 9 ottobre 2006: ulteriori disposizioni applicative per effettuare i versamenti nelle tesorerie statali   In sede di applicazione della circolare n. 20 dell'8 maggio 2007, esplicativa del Regolamento che ha introdotto il bonifico quale strumento per effettuare i versamenti in Tesoreria, sono emersi dubbi interpretativi ed alcune problematiche per cui si ritiene necessario fornire le seguenti ulteriori indicazioni: a) soggetti che possono utilizzare il bonifico: possono utilizzare il bonifico per versare somme al bilancio dello Stato o a favore di conti di tesoreria, soltanto i soggetti indicati nella circolare n. 20 dell'8 maggio 2007, dai quali devono intendersi escluse le Amministrazioni centrali e periferiche dello Stato che dispongono i predetti versamenti con titoli di spesa; b) codice versante: il codice versante non deve essere confuso con la causale di versamento, in quanto rappresenta una informazione aggiuntiva composta da 10 caratteri, da indicare nell'apposito campo informativo del bonifico, secondo il criterio posizionale previsto dalla predetta circolare 20. Al momento, il codice versante può essere utilizzato: 1) dagli Enti che versano all'INPDAP, per individuare, con i codici alfanumerici forniti dall'Ente stesso, la cassa di previdenza di destinazione, la causale di versamento ed il periodo di riferimento; 2) dai debitori dello Stato per i versamenti di entrate erariali, nei casi in cui è prevista l'indicazione del codice versante (debitori codificati, agenti contabili, ecc.). Per le entrate erariali prenotate nei registri contabili, destinate ad affluire al capo X, nei casi in cui è prevista l'indicazione del codice versante, le Ragionerie Provinciali dello Stato devono integrare con tale indicazione gli eventuali versamenti che ne siano privi; c) bonifici disposti fuori del territorio nazionale: non è possibile disporre bonifici dall'estero direttamente a favore del bilancio dello Stato o di conti di tesoreria, in quanto per detti versamenti al momento sono previste le seguenti modalità: 1) area UEM: nell'area UEM il bonifico deve essere veicolato tramite la procedura target a favore della tesoreria centrale dello Stato con le seguenti coordinate: Banca: BANCA D'ITALIA Codice BIC: BITA IT RR XXX Conto: 350 IBAN: IT87 N010 0003 2040 0000 0000 350 indicando nella causale l'IBAN del conto di tesoreria con il relativo intestatario, o l'IBAN del capitolo di bilancio cui le somme devono essere accreditate; 2) area extra UEM: i versamenti da Paesi extra UEM devono continuare ad essere effettuati con le procedure previste dal D.P.R. 482 del 15 dicembre 2001 e decreti attuativi. Infine, poiché dal monitoraggio dei versamenti effettuati con bonifico si è rilevato che molti di essi non sono andati a buon fine per la non precisa indicazione del codice IBAN, è indispensabile, per la corretta finalizzazione delle somme, che nella disposizione di bonifico vengano indicate le coordinate bancarie, in formato IBAN, del conto di tesoreria o del capitolo di bilancio di destinazione. I codici IBAN sono reperibili sul sito internet della Ragioneria Generale dello Stato all'indirizzo www.rgs.mef.gov.it : per i capitoli di bilancio, sotto la voce Gestione del Bilancio, in allegato al quadro di classificazione delle entrate del bilancio dello Stato e, per i conti di tesoreria, sotto la voce Tesoreria telematica, in allegato alla circolare 20 dell'8 maggio 2007.   Il Ragioniere Generale dello Stato   ......