VICINANZA DI EDIFICI INDUSTRIALI E RESIDENZIALI



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SCORPORO DI OPERE DA ONERI DI URBANIZZAZIONE



































































































                        REPUBBLICA ITALIANA                              N. 1964/04REG.DEC.                IN NOME DEL POPOLO ITALIANO                                  N. 11029 REG.RIC. Il  Consiglio  di  Stato  in  sede  giurisdizionale,  Sezione Quinta          ANNO 2000         ha pronunciato la seguente DECISIONE sul ricorso in appello numero di registro generale 11029/00, proposto dalla Signora Anna Maria VAN DER LINDEN rappresentata e difesa, per delega resa a margine dell’atto di appello, dagli Avv.ti Domenico Lia e Enrico De Bernardinis ed elettivamente domiciliato in Roma, Lungotevere della Vittoria, 9, contro il Comune di San Piero a Sieve, non costituito, contro l’A.R.P.A.T. – Agenzia Regionale per la protezione ambientale della Toscana, Dipartimento Provinciale di Firenze, in persona del Dirigente Responsabile in carica, non costituito, contro l’Azienda USL n.10 di Firenze – Dipartimento di prevenzione zona Mugello – U.O. Igiene e Sanità Pubblica in persona del Direttore generale in carica, non costituito, contro ROBERMAP S.r.l., con sedi in San Piero a Sieve, Via Cafaggio n.38/a in persona del legale rappresentante in carica, rappresentata e difesa dagli avvocati Renato Salimbeni, Flavia Pozzolini e Piero D’Amelio ed elettivamente domiciliata in Roma, via delle Vite n. 7 presso l’avv.to D’Amelio, per la riforma della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per la Toscana – Sezione Seconda, n.1777/00 del 2 settembre 2000, Visto il ricorso con i relativi allegati. Visto l’atto di costituzione in giudizio della parte appellata. Viste le memorie prodotte dalle parti a sostegno delle proprie difese. Visti gli atti tutti della causa. Designato relatore, alla pubblica udienza del 2 dicembre 2003, il Consigliere Francesco D’OTTAVI ed uditi, altresì, gli avvocati Lia e Salimbeni. ***          ***                 *** Ritenuto in fatto e in diritto quanto segue: FATTO    L’appellante rappresenta di essere proprietaria di un immobile adibito a civile abitazione ubicato nel Comune di San Piero a Sieve, confinante con lo stabilimento industriale condotto dalla controinteressata S.r.l. ROBERMAP, attivo fin dal 1981 nella lavorazione di materiale polipropilenico; evidenzia poi che le lavorazioni svolte nell’anzidetto stabilimento industriale sono fonte di rumore anche durante le ore notturne (l’attività produttiva rimanendo sospesa solo durante i fine settimana ed in occasione delle festività). Più volte sollecitata dall’interessata al fine di porre in essere le necessarie determinazioni atte ad eliminare tale fonte di pregiudizio per il diritto alla salute, l’Amministrazione comunale di San Piero a Sieve disponeva – sulla base di talune rilevazioni condotte dall’A.R.P.A.T., nel corso delle quali veniva rilevato il superamento dei valori massimi di emissione e di immissione stabiliti per le zone III in orario notturno dal D.P.C.M. del 1991 – l’adeguamento dell’attività condotta dalla ROBERMAP ai valori di cui al D.P.C.M. 14 novembre 1997, al contempo ordinando l’immediata sospensione delle lavorazioni durante le ore notturne (ordinanza n.3 del 3 febbraio 1999). Successivamente, con l’avversata determinazione in data 24 agosto 1999 il Sindaco del predetto Comune – sulla base di quanto illustrato dall’A.R.P.A.T. con nota del 4 agosto 1999 – revocava la predetta determinazione ed invitava la Società controinteressata ad abbattere ulteriormente i livelli di rumorosità esterna. Avverso gli impugnati provvedimenti l’istante proponeva ricorso dinanzi al Tribunale Amministrativo Regionale della Toscana deducendone l’illegittimità per i seguenti motivi: 1) Violazione dell’art.12 del D.P.R. n.203/88. Violazione art.42 del Regolamento comunale di Polizia Urbana. eccesso di potere per erroneità del presupposto normativo. Eccesso di potere per illogicità. Eccesso di potere per difetto di istruttoria; 2) Violazione del D.P.C.M. 14 novembre 1997. Violazione del regolamento del Comune di San Piero a Sieve adottato con delibera consiliare n.156 del 24 settembre 1985. Eccesso di potere per carenza di istruttoria. Errore; 3) Violazione degli artt.216 e 217 del T.U.L.S. 27 luglio 1934 n.1265. Eccesso di potere per carenza assoluta di istruttoria. Contraddittorietà; 4) Violazione e/o falsa applicazione dell’art.16 N.T.A. del P.R.G. del Comune di San Piero a Sieve. Eccesso di potere. Con la sentenza suindicata il Tribunale respingeva il ricorso.        L’istante, ritenendo la sentenza ingiusta ed illegittima, propone appello per i seguenti motivi. 1) Error in judicando: contraddittorietà manifesta, travisamento dei presupposti di fatto; insufficienza della motivazione; ultra petizione. L’appellante deduce la contraddizione in cui è caduto il Tribunale che da un lato ha ritenuto di non poter ammettere a deliberazione le censure nuove dall’istante all’esito della perizia affidata all’A.R.P.A.T. in sede di appello cautelare dall’altro è concretamente entrato in merito a dette valutazioni facendone propri i risultati ai fini della decisione di merito. La sentenza è altresì censurabile in quanto con la stessa il Collegio ha ampliato l’appello del giudizio utilizzando ulteriori elementi in fatto sopravvenuti rispetto all’indicazione del gravame. 2) Error in judicando: erronea valutazione delle risultanze tecniche; omessa valutazione di aspetti decisivi della controversia. L’appellante con una serie di analitiche osservazioni rileva come la perizia dell’A.R.P.A.T. sia erronea, generica, incongrua ed illogica. 3) Error in judicando: contraddittorietà; difetto di motivazione; erroneità nei presupposti di diritto. Con tale censura l’istante rileva l’erroneità del giudizio svolto dal Tribunale in merito alla violazione dell’art.12 del D.P.R. n.203/1988 e dell’art.42 del Regolamento comunale di Polizia Urbana. 4) Error in judicando: errata individuazione dei provvedimenti impugnati. L’appellante reitera le censure svolte nel secondo motivo dell’originario ricorso concernenti la violazione del D.P.C.M. 14 novembre 1997 del Regolamento del Comune di San Piero a Sieve adottato con deliberazione C.C. n.156/1985. 5) Error in judicando: errata applicazione delle norme sanitarie in materia di industrie insalubri di prima classe. L’appellante ripropone le censure di cui al t......