VIGILANZA ANAGRAFICA



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Ministero dell'Interno Ministero dell'Interno Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali Prot. n. 200513139 - 15100/325 Roma, 6 Dicembre 2005 Roma, CIRCOLARE N°. 58 (2005) - AI SIGG.RI PREFETTI DELLA REPUBBLICA L O R O S E D I - AL COMMISSARIO DEL GOVERNO PER LA PROVINCIA DI 39100 B O L Z A N O - AL COMMISSARIO DEL GOVERNO PER LA PROVINCIA DI 38100 T R E N T O - AL PRESIDENTE DELLA REGIONE AUTONOMA VALLE D' AOSTA SERVIZIO AFFARI DI PREFETTURA P.zza della Repubblica, 15 11100 AOSTA e, per conoscenza: - AL COMMISSARIO DELLO STATO PER LA REGIONE SICILIA 90100 P A L E R M O - AL RAPPRESENTANTE DEL GOVERNO PER LA REGIONE SARDEGNA 09100 C A G L I A R I - AL GABINETTO DELL'ON.LE SIG. MINISTRO S E D E - ALL' ISPETTORATO GENERALE DI AMMINISTRAZIONE S E D E - ALL'ISTITUTO NAZIONALE DI STATISTICA Via Cesare Balbo n. 16 00184 R O M A - ALL'ASSOCIAZIONE NAZIONALE COMUNI ITALIANI Via dei Prefetti n. 46 00186 R O M A - ALL'ASSOCIAZIONE NAZIONALE UFFICIALI DI STATO CIVILE ED ANAGRAFE Via dei Mille n. 35 E/F 40024 CASTEL SAN PIETRO TERME (BO) - ALLA DE.A. - Demografici Associati - c/o Amministrazione Comunale - V.le Comaschi n. 1160 56021 CASCINA (PI) - AL SERVIZIO DOCUMENTAZIONE DELLA DIREZIONE CENTRALE PER I SERVIZI DEMOGRAFICI = per gli adempimenti di competenza = S E D E OGGETTO: Vigilanza anagrafica. L' articolo 14 del decreto legislativo 30 Luglio 1999 n. 300, relativo alla riforma dell' organizzazione del Governo, a norma dell' art. 11 della L. 15 Marzo 1997 n. 59, ha attribuito al Ministero dell'Interno, tra l' altro, la funzione di vigilanza sullo stato civile e sull' anagrafe, materia nella quale, in base all' articolo 117 della Costituzione, lo Stato ha una competenza legislativa esclusiva. La funzione di vigilanza anagrafica, in particolare, risulta già disciplinata dall'articolo 12 della L. 24/12/1954 n. 1228, dagli articoli 51 e seguenti del relativo regolamento (D.P.R. 223/89), secondo i quali l' "alta vigilanza" viene esercitata dal Ministero dell' Interno e dall' ISTAT, mentre la " vigilanza ordinaria " è disposta dal Prefetto, all' interno del proprio territorio di competenza, affinché le anagrafi della popolazione e gli ordinamenti topografici ed ecografici siano tenuti in conformità alla normativa che presiede tutta la materia anagrafica e siano rigorosamente osservati le modalità ed i termini previsti per il costante e regolare aggiornamento degli atti anagrafici, compresi gli adempimenti in materia statistica. Ulteriore riconoscimento del potere ispettivo prefettizio è previsto dall' art. 54, comma 6 ,del T.U n. 267/2000, il quale prevede l' esercizio della relativa attività non solo per accertare il regolare funzionamento dei servizi stessi, ma anche per l' acquisizione di dati e notizie interessanti altri servizi di carattere generale; il successivo comma 8 dispone inoltre il controllo sostitutivo a mezzo commissario prefettizio, in caso di inadempimento del Sindaco. Peraltro, il citato impianto normativo risulta confermato dalla L. 5/06/2003 n. 131 (legge La Loggia), la quale, nell' individuazione dei principi e criteri direttivi cui il Governo deve attenersi nell' ambito della delega per la revisione delle disposizioni in materia di enti locali, precisa che devono essere mantenute ferme le disposizioni in vigore relative "alla vigilanza sui servizi di competenza statale attribuiti al Sindaco quale ufficiale del Governo…" (art. 2 comma 4, lett. m). L' art. 1-novies, della legge 31 maggio 2005, n. 88, ha previsto ancora che "per l'esercizio delle funzioni di vigilanza di cui all'articolo 12, è istituito, presso il Ministero dell'interno, l' Indice nazionale delle anagrafi (INA), alimentato e costantemente aggiornato, tramite collegamento informatico, da tutti i comuni". La medesima disposizione, ha, inoltre, stabilito che "l' INA promuove la circolarità delle informazioni anagrafiche essenziali al fine di consentire alle amministrazioni pubbliche centrali e locali collegate la disponibilità, in tempo reale, dei dati relativi alle generalità delle persone residenti in Italia, certificati dai comuni e, limitatamente al codice fiscale, dall'Agenzia delle entrate". Al riguardo, già in passato, questo Ministero ha più volte segnalato il particolare rilievo istituzionale della vigilanza anagrafica, tenuto conto che la regolare tenuta e l'aggiornamento dell' anagrafe della popolazione residente e dell' anagrafe degli italiani residenti all' estero hanno una serie di ricadute sui servizi erogati dalle pubbliche amministrazioni e sul processo di riforma finalizzato a favorire l' accesso dei cittadini ai servizi ed a garantire il massimo livello di comunicazione ed interscambio di informazioni. In relazione al citato quadro normativo ed alle descritte esigenze, risulta imprescindibile disporre visite ispettive con cadenza trimestrale, utilizzando il nuovo modello di verbale ispettivo anagrafico A tal fine, si rende necessario che i competenti Dirigenti della carriera prefettizia, individuati ai sensi dell' art. 14 del d. lgs. 139/2000 e dell' allegato B di cui all' art. 2, comma 6, del D.M. 18.11.2002, recante "Linee guida per l' attuazione del nuovo modello organizzativo dei posti di funzione della carriera prefettizia - uffici territoriali del Governo", pongano in essere ogni utile azione intesa a verificare la corretta tenuta e gestione delle anagrafi comunali, facendo conoscere gli esiti delle visite ispettive. In relazione a tanto, nel richiamare i contenuti della circolare n. A. C. (80) 12 del 24 Aprile 1980, si pregano le SS.LL. di sensibilizzare i competenti Dirigenti su tali delicati adempimenti, il cui svolgimento dovrà essere oggetto di valutazione, ai fini della verifica dei risultati conseguiti, e sull' importanza dello strumento ispettivo, destinato ad implementare quella politica di coesione con gli Enti locali, di cui la funzione di vigilanza sull' anagrafe costituisce uno degli elementi strutturali e strategici. Le SS.LL. sono pregate, altresì, di voler far pervenire una breve relazione sull'andamento dell' attività ispettiva svolta nell' anno 2005, entro il 15 Febbraio 2006. Si ringrazia per la consueta e fattiva collaborazione. IL CAPO DIPARTIMENTO (Malinconico) ......