VINCITORE DI CONCORSO E BLOCCO DELLE ASSUNZIONI



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LSU: EROGATO IL CONTRIBUTO PER TEMPO INDETERMINATO



































































































REPUBBLICA ITALIANA REPUBBLICA ITALIANA N.         851   ANNO 2005 REG. RIC. IN NOME DEL POPOLO ITALIANO N. 8271 REG.  SENT.. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Toscana Sezione Seconda        ANNO 2005   composto dai Signori: Giuseppe PETRUZZELLI                                 Presidente Roberto PUPILELLA                                                Componente; Stefano TOSCHEI                                                Estensore; ha pronunciato la seguente SENTENZA sul ricorso n. R.g 851 del 2005 proposto da NARDELLA Luigi rappresentato e difeso dagli avv.ti Francesco D’Addario e Luca Castagni Lippi ed elettivamente domiciliato presso il loro studio in Firenze, Via D. Buonvicini n. 21; contro l’ENTE PARCO NAZIONALE ARCIPELAGO TOSCANO, in persona del rappresentante legale pro tempore, rappresentato e difeso dall’Avvocatura distrettuale dello Stato di Firenze, presso la cui sede in Firenze, Via degli Arazzieri n. 4, domicilia per legge; per l’esecuzione della decisione del T.A.R. Toscana, Sez. II, 17 luglio 2003 n. 2708, notificata in data 19 luglio 2003 e passata in giudicato per mancata impugnazione, con la quale si è annullato il provvedimento dell’Ente Parco nazionale arcipelago toscano n. 8 prot. 13879 del 21 dicembre 2001 di rinvio dell’assunzione dei ricorrenti vincitori del concorso pubblico per la copertura di n. 4 posti di assistente di amministrazione, Servizio affari generali Area B Pos. B2 ex sesta qualifica nonché per l’accertamento dei danni conseguiti a carico dei ricorrenti in conseguenza dell’illegittimo rinvio della loro assunzione, stante l’inerzia della P.A. rispetto all’attuazione del giudicato e per l’effetto per la condanna dell’Ante Parco arcipelago toscano al risarcimento del danno derivato al ricorrente per l’illegittimo rinvio della loro assunzione da parte della P.A.. Visto il ricorso con i relativi allegati; Vista la costituzione in giudizio dell’Amministrazione resistente ed i documenti prodotti; Esaminate le ulteriori memorie ed i documenti depositati; Visti gli atti tutti della causa; Relatore alla pubblica udienza del 14 luglio 2005 il dott. Stefano Toschei; presente per la parte ricorrente l’avv. Francesco D’Addario e per la parte resistente l’avvocato dello Stato Patrizia Pinna; Ritenuto in fatto e considerato in diritto quanto segue. FATTO Premetteva il Signor Luigi Nardella di avere preso parte al concorso pubblico per la copertura di 4 posti di assistente di amministrazione, Servizio affari generali Area B Pos. B2 ex sesta qualifica, bandito dall’Ente Parco arcipelago toscano e di essere risultato primo nella graduatoria dei vincitori, tanto che l’Amministrazione, in data 14 dicembre 2001, gli comunicava l’idoneità preannunciandogli la prossima stipula del contratto di lavoro e l’assunzione a tempo indeterminato con decorrenza 27 dicembre 2001. Esponeva il ricorrente che con telegramma del 21 dicembre 2001 la medesima Amministrazione gli comunicava la sospensione della procedura di assunzione ed il rinvio della stessa in quanto si rendeva necessario verificare la correttezza della procedura selettiva svolta dall’Ente. Lamentando l’illegittimità del provvedimento di sospensione dell’assunzione adottato dall’Amministrazione, il Signor Nardella proponeva ricorso innanzi a questo Tribunale, che veniva accolto con sentenza della Sezione seconda n. 2708 del 2003, nel corpo motivazionale della quale veniva chiarito che, ritenuto illegittimo il provvedimento con il quale l’Ente Parco aveva sospeso l’efficacia della graduatoria, l’Amministrazione avrebbe dovuto riprendere “il procedimento concorsuale a partire dal momento successivo alla approvazione della graduatoria e teso alla assunzione dei vincitori del concorso” (così a pag. 9 della sentenza n. 2708 del 2003). Risulta in atti che la decisione di primo grado veniva notificata, in data 18 luglio 2003, all’Ente Parco presso la sede dell’Avvocatura distrettuale dello Stato, che non interponeva appello. Denunciava l’odierno ricorrente che, in data 2 dicembre 2003, aveva notificato all’Amministrazione oggi resistente atto di messa in mora, invitando l’Ente ad ottemperare alla ormai definita e non più impugnabile decisione giurisdizionale, ma che l’Ente Parco non attuava spontaneamente quanto stabilito dalla citata sentenza n. 2708 del 2003, sostenendo al contrario, con nota del 4 dicembre 2003, che in virtù della normativa vigente, che impone il c.d. blocco delle assunzioni, non avrebbe potuto accogliere l’istanza avanzata dall’odierno ricorrente. Quest’ultimo, a seguito dell’intervento dell’art. 1, comma 93, della legge n. 311 del 2004, che confermava il c.d. blocco delle assunzioni facendo salve le procedure concorsuali in atto alla data del 30 novembre 2004, intimava nuovamente all’Ente Parco di eseguire la sentenza n. 2708 del 2003. L’Amministrazione con ulteriore nota ribadiva l’impossibilità di eseguire il disposto della sentenza citata,giacché il c.d. blocco delle assunzioni coinvolgeva anche la procedura selettiva alla quale l’odierno ricorrente aveva partecipato. Egli chiede, ora, che questo Tribunale ordini all’Amministrazione di adempiere entro un congruo termine agli obblighi nascenti dalla sentenza n. 2708 del 2003, nominando sin da ora un commissario ad acta che, in caso di ulteriore inerzia, si sostituisca all’Ente al fine di porre in essere le attività necessarie all’integrale attuazione della sentenza n. 2708 del 2003. L’Ente Parco nazionale arcipelago toscano si è costituito in giudizio confermando il contenuto delle note suindicate e prospettando, conseguentemente, l’obiettiva impossibilità di poter assumere il Nardella. Alla Camera di consiglio del 14 luglio 2005 il ricorso è stato trattenuto in decisione. DIRITTO 1. – Il ricorso è fondato nei limiti ......